Vittime delle mafie, il ricordo al Tricalle

CHIETI. Un lungo elenco di nomi e cognomi. Sono le vittime della mafia, di cui l’associazione Libera di don Luigi Ciotti custodisce e tramanda la memoria. Ieri mattina quei nomi e quei cognomi sono...
CHIETI. Un lungo elenco di nomi e cognomi. Sono le vittime della mafia, di cui l’associazione Libera di don Luigi Ciotti custodisce e tramanda la memoria. Ieri mattina quei nomi e quei cognomi sono risuonati davanti alla chiesetta del Tricalle, li hanno pronunciati i componenti della sezione teatina dell’associazione, a cominciare dalla coordinatrice Gilda Pescara, gli esponenti delle forze delle istituzioni, a iniziare dal prefetto Armando Forgione, e anche semplici cittadini che hanno preso parte all’appuntamento organizzato per celebrare la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa in Abruzzo si è svolta in contemporanea anche a Pescara, Sulmona e Tornareccio e in tantissimi centri italiani, tra cui Napoli dove a parlare è stato il fondatore di Libera, don Ciotti, che si è collegato via internet con tutti comuni partecipanti. A Chieti la manifestazione è continuata anche nel pomeriggio, alle 18 sempre al Tricalle, con il reading teatrale “Voci di donne: storie per costruire cambiamento”. Libera, ha ricordato Pescara, «promuove questa manifestazione dal 1996, l’anno dopo la sua nascita, sempre nel primo giorno di primavera. La speranza è che la memoria possa generare comunità fondate su nuovi orizzonti di giustizia». Oltre 50 minuti per ricordare tutte le vittime, chi ha combattuto la mafia, chi non si è piegato, chi non è stato zitto e anche chi si trovava per caso sulla traiettoria di un proiettile non destinato a lui. Della memoria di tutti Libera si prende uguale cura.
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