Vittime per i cinghiali in strada Associazione intitolata a Daniela

LANCIANO. È dedicata a Daniela Martorella l’Avas, l’associazione vittime degli animali selvatici, e la cosa non è un caso: tre mesi fa la giovane mamma di Bomba è morta sulla Fondovalle Sangro in...
LANCIANO. È dedicata a Daniela Martorella l’Avas, l’associazione vittime degli animali selvatici, e la cosa non è un caso: tre mesi fa la giovane mamma di Bomba è morta sulla Fondovalle Sangro in seguito a un incidente stradale causato da alcuni cinghiali. Promotori dell’iniziativa sono amici, esperti e familiari dell’operaia Sevel.
Del consiglio direttivo fanno parte: Carla Martorella, presidente; Anna Franca Rossetti, vicepresidente; Annalisa Petrucci, Gabriele Gaspari, Gaspare D’Intino e Mauro Lovato, Domenico Di Nardo.
«L’Avas» si precisa in una nota «si propone di divulgare attraverso la creazione di un sito web, i mezzi d’informazione sulle vigenti normative sulla gestione della fauna selvatica, sulla responsabilità della gestione della stessa e sui mezzi di tutela attualmente posti a beneficio dei cittadini e delle aziende». L’associazione, inoltre, ha come finalità di supportare e assistere le vittime e i familiari, nel caso di danni provocati da animali selvatici, siano essi alle persone fisiche e a quelle giuridiche, alle colture, ai mezzi, attraverso la consulenza e l’assistenza di esperti, quali agronomi, periti industriali, avvocati, psichiatri, che daranno un apporto tecnico sotto tutti i profili alle vittime e ai loro familiari. «L’Avas», come spiegano i fondatori «svolgerà la sua azione anche nei confronti delle istituzioni, locali e nazionali, al fine di tutelare i cittadini dalla fauna selvatica». L’incidente in seguito al quale è morta Daniela Martorella è avvenuto alle 6.10 dello scorso 30 agosto, a pochi chilometri da Bomba, in prossimità dello svincolo Archi-Casoli. Daniela e un suo collega, anche lui di Bomba, avevano appena finito il turno di notte in Sevel e stavano tornando a casa. L'uomo, alla guida di una Clio, all'improvviso si trovò davanti i due ungulati; per evitarli avrebbe sterzato a destra, manovra che l'avrebbe fatto urtare contro il guardrail del suo senso di marcia (mare-monti) e quindi scaraventato sul lato opposto della carreggiata nel momento in cui sopraggiungeva la Ford Kunga. In seguito all’urto, violentissimo, la ragazza fu prima sbalzata fuori dall'abitacolo e quindi catapultata sotto l'altra macchina. La morte sopraggiunse dopo due giorni all’ospedale di Teramo.
L’episodio ha destato emozione, la donna era madre di due bambini, e rabbia, per l’ennesimo incidente causato dai cinghiali. La presentazione dell’Avas ci sarà sabato 3 dicembre, alle 10, nella sala del museo etnografico di Bomba.
Matteo Del Nobile

