Vivaio, due furti in sette giorni

21 Marzo 2017

La Val di Foro presa di mira dai ladri. Nella notte altri episodi di scorribande

MIGLIANICO. Val di Foro ancora una volta bersagliata dai ladri. Al vivaio Apice Piante sono andati addirittura due volte nel giro di una settimana: la prima volta hanno rubato all’interno del vivaio, la seconda, nella scorsa notte, sono entrati nella casa a servizio del vivaio, che però è disabitata. Nella notte tra domenica e lunedì ai ladri non è andata molto bene. Oltre alla casa disabitata hanno visitato altri due posti, ma in uno c’è stato solo un tentativo di furto, nell’altro sono dovuti andare via presto a causa dell’arrivo dei carabinieri. In ogni caso hanno fatto comunque notevoli danni. Hanno agito intorno all’una di notte in un’area molto ristretta lungo la fondovalle Foro, al confine tra Ripa e Miglianico. Nell’arco di 200 metri si trovano, infatti, tutte e tre gli edifici visitati dai ladri. Il primo è una casa a servizio del vivaio Apice Piante di Roberto Di Primio, a Miglianico. La notte scorsa i ladri hanno scassinato la porta di ingresso e hanno rotto con un bastone l’intero sistema d’allarme, che non smetteva di suonare. Quando sono entrati in casa, però, l’hanno trovata disabitata e sono usciti a mani vuote. Mancava, forse, ha detto la moglie del proprietario, giusto qualche spicciolo. Meno di sette giorni prima, invece, nella notte tra lunedì e martedì della scorsa settimana, i ladri erano entrati al vivaio. Avevano rotto sia la vetrina della porta d’ingresso che la finestra dello studio. Avevano preso il contante dalle casse, circa 60 euro, e due pc portatili. Poi erano stati messi in fuga dal sistema d’allarme. Tra questo episodio e l’altro, il proprietario ha subito un danno di almeno 7 mila euro. Sempre nella notte tra domenica e lunedì, dopo la casa accanto al vivaio, i ladri si sono spostati di 200 metri sulla Val di Foro e, nel territorio di Ripa Teatina, sono entrati in una rimessa, dove però, all’1 e 7 minuti è scattato il sistema d’allarme. A quel punto si sono spostati di fronte, nella sede del gommista Caralla Gomme. Sono entrati scassinando la serranda dell’entrata principale e, ha riferito il proprietario Giorgio Bruno, hanno preso attrezzature meccaniche, ma poi sono dovuti andare via perché nel frattempo stavano arrivando i carabinieri richiamati dagli altri furti.

Arianna Iannotti