Vivibilità, la città crolla al 74° posto

2 Dicembre 2014

Marzoli (Pd) spara a zero: ormai siamo vicini alle località del Sud

CHIETI. Il capoluogo teatino perde cinque posizioni nella particolare graduatoria stilata dal Sole 24 Ore in termini di vivibilità delle città italiane. Alessandro Marzoli, consigliere comunale del Pd, si dice preoccupato e auspica una pronta inversione di rotta con il futuro nuovo sindaco. «Chieti si è piazzata al 74° posto in Italia risultando», afferma Marzoli, «molto vicina alle città del profondo sud. Analizzando con attenzione i parametri presi a riferimento dal quotidiano economico vediamo che per lavoro, investimenti, opportunità, sicurezza e svaghi non riusciamo ad essere competitivi con le altre province del centro e del nord Italia». Una debacle che ha varie motivazioni secondo Marzoli. «La caduta di Chieti ha molte cause ma appare evidente come, nonostante i toni trionfalistici spesso utilizzati, chi ha guidato negli ultimi cinque anni il governo cittadino con un ampio mandato elettorale non è riuscito», attacca Marzoli, «a migliorare la qualità della vita e la debolezza percepita da chi frequenta Chieti abitualmente viene oggi certificata dai dati del Sole».

In tal senso, per Marzoli, urge voltare pagina. «Serve un’immediata inversione di tendenza che passi da una maggiore cura del territorio e della città, in particolare, con investimenti e attenzione da parte del livello regionale e una maggiore capacità di attrazione di energie, risorse e qualità da parte dell’amministrazione comunale. Un cambiamento nella gestione e nel governo della comunità», avverte Marzoli, «che il nuovo sindaco dovrà avere l’ambizione e il coraggio di interpretare». (j.o.)

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