«Vogliamo creare una città più bella»

GUARDIAGRELE . «Vogliamo ripartire da dove abbiamo lasciato. Lavoreremo sodo per ridare a Guardiagrele la dignità che merita e proiettarla verso una direttrice extra regionale». Lo afferma il...
GUARDIAGRELE . «Vogliamo ripartire da dove abbiamo lasciato. Lavoreremo sodo per ridare a Guardiagrele la dignità che merita e proiettarla verso una direttrice extra regionale». Lo afferma il candidato sindaco del centrodestra Donatello Di Prinzio. «Occorre intercettare», dice Di Prinzio, «una strategia che valorizzi tutto il nostro patrimonio, strategia che deve viaggiare su due assi parallele: la promozione e l’accoglienza, entrambe necessarie e complementari». Secondo Di Prinzio, «un adeguato sistema di accoglienza non può prescindere dalla collaborazione degli operatori privati del settore, albergatori e ristoratori in primis».
Per il candidato della lista Progetto Per Guardiagrele, «lo sviluppo della città viaggia di pari passo al decoro urbano: noi vogliamo che Guardiagrele diventi più bella sia agli occhi dei guardiesi che a quelli di chi arriva da fuori. Abbiamo iniziato a ridisegnare il volto del nostro borgo quando in passato abbiamo realizzato la nuova piazza a largo Garibaldi rendendola anche più sicura grazie al cambio della pavimentazione e inserendo degli arredi in cemento che l’amministrazione Dal Pozzo ha deciso di togliere, oppure, quando ci siamo impegnati per ottenere il Belvedere Santoleri. Piazza con affaccio sul panorama che ha ridato lustro al quartiere dove c’è la Villa comunale e all’intera area antistante la chiesa della Madonna del Carmine. Vogliamo continuare su questa direzione e progettare una città sempre più ospitale e competitiva».
Tra le priorità di Progetto Per Guardiagrele anche lo sviluppo culturale: «Tutti i musei rappresentano il cuore pulsante dell’intero territorio. Il museo del Costume creato da noi, ubicato sotto al municipio, il palazzo della Mostra dell’Artigianato, il Museo Archeologico, il Museo dell’Antiquarium, il Museo del Duomo. Anche in questo caso occorre una riorganizzazione. Per questo è necessario creare una vera e propria rete, un sistema che permetta ai visitatori e al pubblico di trovare le strutture aperte in tutto l’arco dell’anno. Adesso sono aperte solo poche ore al giorno e solo in determinati periodi. Purtroppo», conclude Di Prinzio, «veniamo fuori da cinque anni di forte immobilismo. Incuria e abbandono la fanno da padrona in tantissime zone di Guardiagrele».

