«Vogliamo giustizia per Roberta»

In tanti alla fiaccolata per ricordare la donna investita e uccisa la sera del 1° luglio
VASTO. Ad accompagnare la marcia silenziosa è stato il rumore della pioggia. Un acquazzone che non ha scoraggiato le centinaia di persone scese in piazza per chiedere giustizia per Roberta Smargiassi, la 34enne vittima due settimane fa di un incidente stradale in corso Mazzini. La fiaccolata notturna è stata un modo per evitare che sulla tragica vicenda scenda il silenzio. La sera del 1° luglio Roberta è stata travolta in sella al suo scooter all’incrocio tra corso Mazzini e viale Giulio Cesare. Un fiume umano ha ripercorso il tragitto dell’agonia. La fiaccolata è partita da quell’incrocio dove Roberta è stata travolta da un’auto condotta da un 23enne. In prima fila il marito, il padre e tantissimi amici distrutti dal dolore. Il corteo ha percorso corso Mazzini per raggiungere l’incrocio con via Ciccarone, si è fermato davanti all’obitorio del San Pio e dopo alcune preghiere la fiaccolata è ripresa in direzione del tribunale dove, davanti ai cancelli sono stati sistemati striscioni e poster di Roberta. “Giustizia per Roberta”, è diventato lo slogan arrivato fino a Roma dove pare abbia colpito anche qualche rappresentante del governo. Sono gli amici a raccontare la disperazione di una famiglia felice piombata all’improvviso nella disperazione. «Roberta andava dalla madre. Qualcuno le è finito addosso uccidendola. Alla famiglia va data la consolazione della giustizia», hanno detto dicono alla fiaccolata. (p.c.)
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