Voleva ucciderla con l’auto, quattro anni

22 Luglio 2015

San Salvo, condannato 32enne che cercò di investire l’ex compagna ma si schiantò. Il pm aveva chiesto il doppio

SAN SALVO. Il pubblico ministero aveva chiesto un condanna a 8 anni di reclusione per duplice tentato omicidio. Il difensore, l'avvocato Giovanni Cerella è riuscito a far dimezzare la pena. Pietro Chinni, 32 anni, di San Salvo è stato condannato ieri pomeriggio al termine di una lunga udienza dal collegio presieduto dl giudice Italo Radoccia ad una pena di 4 anni.

La difesa comunque non è ancora soddisfatta ed ha annunciato il ricorso in appello. Chinni ha sempre dichiarato che le sue intenzioni non erano affatto violente. La testimonianza di diverse persone ha tuttavia remato contro la difesa.

Il compito dell'avvocato Cerella ieri nell'aula del Tribunale non è stato facile. San Salvo ricorda ancora con sgomento i drammatici momenti vissuti lo scorso autunno.

All'imbrunire, Chinni operaio di 32 anni, a bordo della sua Alfa Romeo 156, in preda all'ira si scagliò, contro G.I., 29, sua ex convivente, che camminava lungo una strada adiacente al centro storico. Secondo i carabinieri l'uomo voleva investire la donna. La ventinovenne riuscì ad evitare l'impatto con l'auto salendo sul marciapiedi e poi rifugiandosi in un negozio. Nel comunicato diffuso dai carabinieri all'epoca i militari spiegarono che la furia dell'uomo non si placò con il tentativo di investimento. Sceso dalla vettura e impugnando un lungo coltello Pietro Chinni avrebbe iniziato a minacciare di morte la donna. Un residente che aveva assistito a tutta la scena avvisò subito i carabinieri.

In pochi minuti i militari della stazione di San Salvo sono arrivati sul posto e, dopo aver disarmato l'uomo che brandiva ancora il coltello, lo hanno portato in caserma. Dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti i militari lo hanno arrestato con la pesante accusa di tentato omicidio.

L’autovettura, fortemente danneggiata dopo l’impatto con il muro, ed il coltello utilizzato per la minaccia, sono stati sequestrati. Oggi la vicenda sarà rivissuta in tribunale.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, all’origine del grave episodio ci sarebbero screzi di natura sentimentale. Tra l’uomo e la donna, infatti, in passato ci sarebbe stata una affettuosa convivenza. L’ amore però si trasformò in discussioni e litigi. La donna decise di troncare ogni rapporto con l’uomo e il trentaduenne naturalmente non la prese bene. Fino ad arrivare lo scorso autunno al drammatico episodio che lo ha messo nei guai.

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