Volontariato, cento prof a lezione

24 Novembre 2016

Al liceo Gonzaga la due giorni di “Percorsi di legalità” con gli insegnanti di 19 scuole della provincia

CHIETI. Cittadinanza attiva e volontariato per occuparsi non solo di sé ma anche di chi ci sta accanto: è il concetto del “dono pubblico” quello che la rete di scuole “Percorsi di legalità” mette al centro del nuovo cammino di riflessione e condivisione. Per il sesto anno la rete torna a lavorare insieme su tematiche condivise anche con l’associazione Libera, il Csv (Centro di servizio per il volontariato) e la Prefettura. Quest’anno i lavori sono ripresi con la due giorni di ieri e l’altro ieri al liceo “Gonzaga”, scuola capofila di 19 istituti di ogni ordine e grado della provincia (con la sola eccezione di un istituto di Città S. Angelo). Come ogni anno si riparte dai docenti. Ogni scuola invia sei referenti al “Gonzaga” e per due giorni si cerca di “declinare” insieme la parola “dono”. L’appuntamento ha visto la presenza di Mario Schermi, formatore del Ministero della giustizia, di Sabrina Calvosa del Miur, di Michele Galiardo, responsabile nazionale della formazione per Libera, di Sandra De Thomasis responsabile del Csv Chieti e del prefetto Antonio Corona. Ad accogliere gli ospiti sono stati la dirigente scolastica Grazia Angeloni e la referente per l’area docenti della Rete di scuole, Gilda Pescara. Sono stati circa cento i docenti che hanno preso parte ai lavori. «Abbiamo cercato di declinare la parola dono nella sua dimensione etica e nella contingenza prassica», dice la preside Angeloni, «vale a dire come introiettare la valorialità sottesa al concetto di dono nel curriculum di ciascuna scuola teso alle competenze di cittadinanza responsabile e perciò attiva». Oggi più che mai le scuole hanno bisogno di riflettere sulla cittadinanza attiva «in ragione di elementi perturbanti che danno un corso diverso alla vita dei ragazzi e anche al paradigma familiare. Non ci stiamo inventando nulla», continua la preside, «stiamo solo procedendo come scuole fianco a fianco in un percorso di ricerca continuo. Sperimenteremo anche un modo autentico di documentare le prassi e gli esiti attesi, con l’obiettivo di dar conto alla cittadinanza, nell’ottica di un bilancio sociale, dei processi sottesi alla redazione e all’attuazione della cittadinanza responsabile e attiva». Per questo motivo ci sarà una serie di eventi che verranno documentati attraverso pubblicazioni. E ci sarà anche la marcia degli allievi di tutte le 19 scuole della Rete, circa 1.800 studenti, che si tiene il 21 marzo, nella Giornata contro le mafie. (a.i.)