Voragine di venti metri sotto la strada

25 Maggio 2019

Controlli con le telecamere dopo il crollo: cedimento provocato dalla rottura della fogna. Di Felice: lavori tra una settimana

CHIETI. Profonda tre metri e lunga circa 20 metri. La nuova voragine che si è aperta giovedì pomeriggio in via Fieramosca, vicino al cimitero di Sant’Anna, è stata ispezionata ieri dai tecnici dell’Aca, che hanno calato dentro al buco apparecchiature robotizzate con telecamere in grado di misurare l’ampiezza della frana. Il crollo, ha fatto sapere l’Aca, è stato provocato dalla rottura di una condotta della fogna che corre lungo il marciapiede. «Probabilmente una rottura molto vecchia», dice l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, «visto che la frana si estende per un lungo tratto. C’è poi un altro buco, questa volta sul marciapiedi, che preoccupa e che dovrà essere indagato, per capire se i due dissesti sono collegati».
I LAVORI DI RIPARAZIONE. Sarà l’Aca a portare a termine l’intervento. L’assessore Di Felice ha chiesto «la massima celerità», in considerazione del fatto che il Comune ha dovuto sospendere la circolazione dei bus, in particolare del 7 barrato, dei mezzi pesanti e ordinare il senso unico per le auto. L’Aca gli ha assicurato che lunedì riprenderanno le indagini e che, entro la settimana, si procederà con i lavori di riparazione. Verranno portati a termine due tipi di intervento: verrà infilato un tubo all’interno della condotta fognaria per evitare ulteriori perdite e verrà consolidata l’area della frana con del materiale misto-frantoiato (lo stesso che è stato utilizzato dal Comune per la voragine di via Herio).
VIA HERIO. Si lavora anche per la voragine di via Herio che si è aperta nella notte del 27 febbraio e da allora ha continuato a sprofondare fino all’ultimo consolidamento effettuato in occasione del passaggio del Giro d’Italia. Il Comune è riuscito a ottenere dalla Regione, grazie all’assessore regionale Mauro Febbo, un finanziamento di 100.554 euro, anticipo dei fondi residui del Progetto Chieti (per il risanamento del dissesto idrogeologico) che ammontano a 825mila euro. Grazie al finanziamento il Comune ha provveduto ad assegnare i primi incarichi, «considerata la carenza in organico di personale disponibile nei tempi richiesti e con conoscenze specifiche e stante la complessità delle attività da espletare». Alla ditta Geoindagini di Giuliano Teatino è stato affidato l’incarico di portare a termine le indagini sul sottosuolo. Alla ditta Geognostica di Pescara sono state affidate le attività di perforazione. All’ingegner Giampiero Di Primio sono state affidate la direzione dei lavori, la redazione del progetto e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione. Al geologo Nicola Labrozzi sono state affidate la redazione della relazione geologica e la direzione operativa geologica.
LE ALTRE EMERGENZE. Ma non ci sono solo le voragini di via Herio e via Fieramosca. Sono tantissimi i dissesti lungo le strade teatine. Preoccupa anche la situazione dei ponti e dei viadotti. In particolare di quello di via Gran Sasso, con una sorta di gradino all’inizio e alla fine del ponte che si avverte distintamente quando lo si attraversa. Dal temporale di ferragosto, invece, via Santarelli, al centro della città, è diventata impercorribile. Ma la strada sembra essere stata dimenticata. Le transenne del Comune e i cartelli che vietano una velocità superiore ai 10 chilometri all’ora sono stati scansati e messi da parte, nonostante gli incredibili dossi rimasti sulla carreggiata. Eppure per questa strada il Comune aveva annunciato 36mila euro messi a disposizione dal privato come oneri di urbanizzazione.