Voragine di via Corsea, affidato lo studio

Lanciano. La giunta incarica due tecnici per analizzare il cedimento del terreno dello scorso agosto
LANCIANO. Sono stati affidati al geologo Luigi Carabba, che fu tra i tecnici nominati anche per la fase di emergenza post voragine di corso Trento e Trieste, e all’architetto Piergiorgio Renzetti, gli incarichi per lo studio tecnico per le analisi del cedimento di terreno sottostante che ha interessato via Corsea alla fine di agosto 2018. Il geologo Carabba si occuperà del rilievo “geologico, idrogeologico, geotecnico del bacino idrografico di alimentazione dell’antico fosso Vallebona con stima delle portate delle acque meteoriche (reti stradali, piazze e bacini antropici come parcheggi e piazzali)”. L'incarico per “l’analisi storica con raccolta dei dati, il rilievo topografico dell’area con disegno dei quadri fessurativi delle murature dei fabbricati che da piazza del Malvò si sviluppano lungo via Corsea, il rilievo dello stato di fatto del condotto con strumentazione topografica, anche con l’uso del laser scanner e restituzione tridimensionale, il rilievo puntuale di ogni adduzione fognaria confluente nel condotto e sintesi con precise e scientifiche indicazioni progettuali” è stato invece affidato all’architetto Renzetti.
Per i due affidamenti, arrivati a circa sei mesi dal grave cedimento di via Corsea, sono stati impegnati circa 19mila euro con determina dirigenziale del settore lavori pubblici. Tra le cause da investigare c’è la provenienza delle copiose infiltrazioni fognarie che si sono accumulate per anni sotto il livello stradale e fuori dalle condotte, una situazione che potrebbe aver comportato l’inquinamento delle falde acquifere e che potrebbe aver compromesso anche la stabilità dei palazzi affacciati sulla strada. Altro punto nevralgico a livello idrogeologico è la strettoia che si crea in vico Corsea, puntualmente causa di gravi allagamenti in condizioni di piogge di particolare intensità. Auto sollevate, garage completamente invasi dall’acqua e tombini scoppiati sono la conseguenza di un enorme afflusso di acqua che la rete fognaria non riesce più a sostenere da anni. «Lo studio sarà importante per individuare gli obiettivi e le metodologie progettuali tesi alla risoluzione, anche parziale, del problema di via Corsea», dichiara l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna. «Questi studi sono propedeutici e anticipano valutazioni e analisi che verranno effettuati dall’Università dell'Aquila e di Chieti, si tratta di un passo importante verso il difficile percorso di risoluzione di un problema che abbiamo a cuore e che intendiamo affrontare con determinazione».
Daria De Laurentiis
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