Voto, al lavoro per le coalizioni ma restano i vecchi contrasti

Forze politiche e movimenti alle prese con le candidature per le elezioni della prossima primavera Centrodestra, separati finora Atessa.22 e Atessa in Comune. Il centrosinistra cerca di ricompattarsi
ATESSA. Cosa bolle nella pentola delle coalizioni, di centrosinistra e centrodestra, che si affronteranno la prossima primavera per il rinnovo del consiglio comunale? Come più volte affermato, in questi giorni si stanno mettendo a punto alcune strategie inclusive tendenti a presentarsi con una cosiddetta “squadra forte”.
Nel centrodestra l’accordo tra Forza Italia, Lega, Udc e Fratelli d’Italia regge e la costituzione del movimento Atessa.22 ne è la prova tangibile. Atessa.22, che richiama nel nome l’anno delle prossime votazioni, è nato con l’intento di «ascoltare ed elaborare, un contenitore con lo scopo di aggregare». Alcune mesi fa, alla presentazione, c’erano Angelo Castronovo (portavoce) Michael Lusi, Marco Cicchitti, Giuseppe Nicola Fantasia, Fabio Marino, Enrico Bevilacqua, Silvio Pellegrini, Gaetano Mastronardi, Aurelio Finocchio, Domenico De Francesco, Carmine Fioriti, Domenico Giannantonio. E che sia, almeno negli intenti, un gruppo “inclusivo”, lo si capisce anche dai nomi dietro ai quali c’è un percorso politico, una storia politica, spesso agli antipodi. Il candidato sindaco, secondo quanto affermano nelle riunioni, dovrebbe essere una “figura super partes, conosciuto dal territorio, che sappia fare squadra”. Sempre nel centrodestra un’altra formazione è “Atessa in Comune”. Promotori sono l’ex sindaco per due mandati, Nicola Cicchitti, e Sara Cappellone, entrambi consiglieri comunali di minoranza di LiberAtessa. Le due neo formazioni, almeno fino a oggi, non viaggiano in sintonia anche se incontri tra le parti ci sono stati. È indubbio che l’ex sindaco Cicchitti gode ancora di consenso nell'elettorato di centrodestra così come è per Cappellone. Potrebbero le due anime del centrodestra ricomporre antiche divisioni ritrovandosi su un candidato sindaco che sappia trovare la cosiddetta quadra?
Sull'altro fronte, quello di Uniti per Atessa, rumors danno per non scontata la ricandidatura del sindaco uscente Giulio Borrelli. Un passo indietro spontaneo di Borrelli dovrebbe presupporre la presenza di qualcuno o qualcuna, di "spessore" che sappia unire il centro sinistra, il movimentismo e gli indipendenti, con quegli "scontenti" del Pd che dopo due candidature di Borrelli reclamano un proprio candidato alla carica di sindaco. Ma, ad oggi, di un nome cosiddetto di "spessore", che possa sostituire i sindaco uscente, ancora non se ne ha cognizione. In tutto questo qual è la partita che giocherà il M5S? Farà una lista propria o si accaserà con uno dei due schieramenti?
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