Voucher e borse lavoro contro la povertà

14 Novembre 2019

VASTO. Contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale. È l’obiettivo del progetto Agorà, promosso unitamente ad altri 5 Ambiti distrettuali e insieme ad altri partner pubblici quali...

VASTO. Contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale. È l’obiettivo del progetto Agorà, promosso unitamente ad altri 5 Ambiti distrettuali e insieme ad altri partner pubblici quali la Camera di Commercio di Chieti-Pescara, del privato sociale, della formazione e associazioni di categoria. Le diverse fasi progettuali, che culmineranno nella realizzazione di tirocini formativi e borse lavoro, verranno realizzate grazie a un finanziamento regionale di 570mila euro. «La nostra rete è stata l’unica valutata positivamente dalla Regione», spiega l’assessore alle politiche sociali Lina Marchesani, «Agorà, che si è collocato al terzo posto in Abruzzo, promuove e sostiene progetti di innovazione sociale. L’obiettivo prioritario è contrastare il fenomeno della povertà nelle sue diverse forme e dell’esclusione sociale attraverso l’avvio sperimentale di un centro di aggregazione capace di autosostenersi. Nei primi due mesi del 2020 saranno pronti gli avvisi che consentiranno di individuare 100 persone per tirocini formativi con voucher da 1.500 euro e altre 100 persone per borse lavoro. Per offrire sostegno sociale e dedicare la giusta attenzione alla promozione culturale è stata individuata nel centro storico, e più precisamente a Palazzo Mattioli in corso de Parma, la sede del progetto». Altri tre progetti finanziati con fondi europei e dedicati al sostegno delle fasce deboli della popolazione sono già in corso. «Agorà è un’iniziativa molto impegnativa ed ambiziosa», sostiene Antonio Barsanofio Ariano, coordinatore dell’Ufficio di piano e referente del progetto, «nelle prossime settimane verranno messe in campo le azioni per la lotta alla povertà ed al sostegno delle famiglie in situazione di fragilità, per l’inserimento socio-lavorativo dei giovani e delle persone svantaggiate».
Anna Bontempo