Vuole sposarla, ma la minaccia di morte

Ripa, 51enne arrestato per stalking: si invaghisce di una donna, lei lo rifiuta e inizia la persecuzione
RIPA TEATINA. Si era innamorato di lei e voleva sposarla ma lei, una donna di Ripa Teatina di 49 anni, non voleva saperne. Non c’era niente tra loro ma lui, un albanese residente a Chieti di 51 anni, continuava a ossessionarla: in un crescendo durato due anni è passato dalle pressioni alle minacce, alle intimidazioni fino alle aggressioni a colpi di spranga di ferro. L’ultimo biglietto lasciato sull’auto della donna con scritto «ti ammazzo davanti ai tuoi parenti» ha fatto scattare l’arresto: adesso, l’uomo, D.D., è ai domiciliari con l’accusa di stalking.
È una storia di vessazioni quella fermata dai carabinieri di Villamagna: il 51enne era stato già raggiunto da un divieto di avvicinamento nei confronti della donna e del fratello, un provvedimento scaturito da una querela nella quale i due avevano raccontato ai carabinieri le continue angherie subite dall’uomo. Già dal 2016 aveva preso di mira la famiglia dei due perché si era invaghito, non corrisposto, della donna. E aveva iniziato a chiedere loro denaro, fino a 15mila euro, con il pretesto di dover pagare le spese di un fantomatico matrimonio fra i due. Al netto rifiuto della donna, sono iniziate le minacce, gli atti intimidatori e le aggressioni: ogni volta che incontrava i familiari dei due fratelli dava in escandescenze minacciando ritorsioni. In un’occasione, dopo aver seguito la donna fino all’uscio di casa, ha scagliato un barattolo di miele contro il portone danneggiandolo. Lo stesso giorno l’uomo si è avventato contro il fratello della donna, intervenuto a difenderla, con una spranga, procurandogli una ferita alla testa e costringendolo alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale di Chieti.
L'albanese, anche dopo essere stato raggiunto dal divieto di avvicinamento chiesto dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani, ha continuato a minacciare e intimidire l’intera famiglia che si era ridotta a vivere barricata in casa. È stato l’ultimo foglio minatorio nel quale il 51enne ha scritto «Ti ammazzo davanti a...», seguito dai nomi di tutti i familiari, foglio che la donna, molto spaventata ha consegnato ai carabinieri, a far scattare l’emissione del provvedimento di arresto che i carabinieri hanno notificato all’uomo nella sua abitazione.
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