Walter Tosto punta sull’idrogeno: «Nuova fabbrica e posti di lavoro»

30 Marzo 2022

Investimento da 20 milioni di euro per raddoppiare la superficie di uno stabilimento allo Scalo  Costruirà apparecchi per lo stoccaggio, impegno anche sul nucleare. L’officina pronta a dicembre 

CHIETI . Tosto punta sull’idrogeno e si ingrandisce. Già leader nella produzione di componenti industriali a livello mondiale nei mercati Oil & gas, la Walter Tosto si appresta ad avviare la produzione di componenti per l’idrogeno ovvero di apparecchi in pressione per lo stoccaggio dell’idrogeno. L’investimento, fra i macchinari e la struttura che sorgerà nel complesso industriale di Chieti Scalo, sarà di circa venti milioni di euro e svilupperà ulteriore occupazione. Si tratta di un ampliamento di 7.050 metri quadrati dello stabilimento denominato Wt7 attualmente esteso su 8.050 metri quadrati.
Ieri l’amministratore delegato Luca Tosto, il presidente Walter Tosto ed il vicesindaco nonché assessore alle attività produttive Paolo De Cesare, hanno dato notizia dell’avvenuto rilascio, da parte del Suap, lo Sportello unico delle attività produttive, del permesso di costruire il nuovo opificio che potrebbe essere operativo per dicembre prossimo.
Il rilascio del permesso conclude un iter avviato nel 2017. «Sarà lo stabilimento più capace che abbiamo, perché avrà la caratteristica di avere gru da oltre 200 tonnellate in quota 20 metri, sarà il più alto, avremo la possibilità di fare sollevamenti importanti, di poter costruire pezzi da 400 tonnellate di peso. Siamo nel campo dell’industria pesante», ha detto Luca Tosto. Lo stabilimento sarà anche dotato di macchine innovative come i forni in grado di poter consumare idrogeno: «Quindi», ha aggiunto l’amministratore delegato, «idrogeno, che ha un grande potere calorifico, misto a gas. Nello stesso tempo riusciamo a utilizzare l’idrogeno steso, che è zero inquinante, miscelato al metano». Ci sarà spazio anche per il nucleare: «Avremo la possibilità di costruire apparecchi in questo campo», ha confermato Tosto.
Non ci sono numeri quantificati sulle possibili nuove assunzioni ma è stato sottolineato che «saremo sicuramente in grado di poter dare tanti altri operatori. Naturalmente noi assumiamo fra ingegneri, meccanici o chimici, e tantissima manovalanza per quanto riguarda saldatori, carpentieri. Ormai da molti anni abbiamo una progressione di assunzioni costante, potrei confermare oltre le 60 unità l’anno», ha aggiunto Tosto. «Negli ultimi tre anni abbiamo portato a bordo circa 150 nuovi ragazzi, che abbiamo assunto, formato e oggi sono dei professionisti in grado di lavorare su commesse molto complesse».
Soddisfatti anche il sindaco Diego Ferrara e il suo vice De Cesare: «Appena insediati ci siamo presi carico di tutte le pratiche sospese, in particolare quelle più rilevanti per ricadute occupazionali, indotto e attese, qual è questa e, passo dopo passo le abbiamo riattivate dopo anni di giacenza ingiustificata. Si tratta di iter complessi, ma che vanno portati avanti perché fanno crescere la comunità e hanno ricadute positive in termini di lavoro e commesse per il nostro territorio. Così abbiamo chiuso con una serie di conferenze di servizi il processo di caratterizzazione connesso alla domanda e il Suap ha rilasciato il permesso di costruire questo ampliamento».
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