Weatherford, la rabbia per gli 11 licenziamenti

29 Febbraio 2020

Ortona. Perplessità e amarezza sul mancato ricorso agli ammortizzatori sociali Il sindaco Castiglione: «Rammaricati per le scelte dell’azienda, saremo vigili»

ORTONA. Rabbia e amarezza regnano ad Ortona dopo l’annuncio degli undici licenziamenti alla Weatherford Mediterranea. Fanno discutere le modalità con cui sono arrivati, senza la volontà da parte dell’azienda di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Una «rigidità», come definita dall’Ugl (Unione generale del lavoro), che lascia perplesso anche il sindaco Leo Castiglione, il quale non ha potuto far altro che prendere atto delle decisioni assunte. «L’amministrazione comunale si è da subito allineata ai sindacati nell’intento di rivedere la posizione iniziale della Weatherford», rimarca il primo cittadino ortonese. «Purtroppo apprendiamo che l’azienda non ha seguito la linea da tutti noi auspicata e non possiamo che rammaricarcene».
Il timore è che in futuro possano ripresentarsi simili situazioni: «Ci auguriamo che questa vicenda rappresenti un caso isolato e non diventi un modo per diminuire sempre di più la forza lavoro». Una paura che aveva manifestato espressamente anche l’Ugl dichiarando come «la preoccupazione che un domani possano essere dichiarati nuovi esuberi in altri settori dell’azienda, è molto forte».
Ecco perchè Castiglione avverte che l’amministrazione rimarrà vigile sugli sviluppi con la speranza che gli undici licenziamenti rimangano uno spiacevole ma isolato episodio.
Sul fronte sindacale l’Ugl è sul piede di guerra: «Non può passare il messaggio che è possibile rifiutare qualsiasi ammortizzatore sociale che lo Stato mette a disposizione delle aziende a tutela dei lavoratori». Ecco perché «è evidente che in futuro da parte della Ugl le forme di lotta saranno sicuramente diverse e più coinvolgenti».
Il tema dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali è quello su cui si concentra anche Carlo Petaccia della Cgil. «Quando si parla di licenziamenti, noi non possiamo mai essere soddisfatti», dichiara. «È importante utilizzare gli strumenti a nostra disposizione nel momento in cui si presentano delle crisi di settore».
Questo anche in vista del futuro sul fronte del mondo del lavoro in generale, con l’emergenza Coronavirus che potrebbe avere delle ripercussioni per l’economia. Nella speranza che non se ne presenti la necessità è però «fondamentale», conclude Petaccia, «ricorrere nell’eventualità agli ammortizzatori sociali».
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