Yokohama, c’è l’interesse di tre aziende

10 Settembre 2020

Ortona. Si tratta con la proprietà giapponese per evitare la procedura di licenziamento collettivo

ORTONA . Non una ma ben tre aziende interessate all’acquisizione della Yokohama. È questa la buona notizia emersa dal nuovo tavolo ministeriale che si è tenuto ieri pomeriggio sulla vertenza che interessa 84 lavoratori. Ma per il momento la multinazionale rimane dell’idea di avviare la procedura di licenziamento collettivo. Su questo fronte saranno decisivi i prossimi giorni, quando la proprietà approfondirà ulteriormente la possibilità di usufruire degli ammortizzatori sociali invocati da istituzioni e parti sociali. «Sicuramente non verrà avviata alcuna procedura nelle prossime ore, visto che la trattativa sulla salvaguardia dei posti di lavoro andrà avanti», conferma il coordinatore regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia, che ha seguito il vertice nell’aula consiliare del Comune insieme al sindaco Leo Castiglione. «Ci auguriamo che l’azienda si apra alla proposta di utilizzo degli strumenti ammortizzanti. È invece positivo il fatto che ci siano tre società interessate ad acquisire lo stabilimento».
Su questo interviene l’assessore regionale allo sviluppo economico, Mauro Febbo. «La riunione con il ministero dello Sviluppo economico si è conclusa con la disponibilità dell'azienda nipponica alla vendita dello stabilimento. Interessate all'acquisizione tre aziende, ma la trattativa è in sede avanzata con la società brianzola. Discussione aperta e incentrata sulle vie da percorrere per salvare gli 84 occupati». Nel corso del precedente incontro Febbo aveva ricevuto il mandato per allacciare i contatti tra il management della Yokohama e la proprietà della potenziale acquirente: «Obiettivo raggiunto appieno», dichiara l’assessore. «Il curatore fallimentare dello stabilimento ortonese, Fabrizio Saveriano, ha ricevuto l’ok dal vicepresidente Yokohama Europa, Tetsuya Tamaki, per trattare la vendita degli assets ortonesi, fuorché quelli intangibili come la proprietà intellettuale. Ora», prosegue Febbo, «ci sarà l’interlocuzione tra i ministeri interessati e la potenziale acquirente per vagliare le possibilità di accesso alle forme di aiuto disponibili affinché l'azienda possa avviare quella che per la stessa rappresenta una nuova linea produttiva salvaguardando i livelli occupazionali».
Lo stesso Febbo fa sapere che «già venerdì avrò una nuova interlocuzione con i sottosegretari dei ministeri competenti e l'avvocato che rappresenta la Yokohama per tutelare al meglio i lavoratori interessati ed evitare lo spettro dei licenziamenti. Di certo sarà mia premura vagliare l’evolversi della trattativa, ma guardiamo al futuro con ottimismo». (a.s.)