Yokohama, i sindacati: «Si è aperto uno spiraglio»

Dopo l’incontro ministeriale, la Cgil è soddisfatta: «È stato un vertice proficuo» Giorni caldi in vista del nuovo tavolo in programma per la prossima settimana
ORTONA. Un primo passo, piccolo ma non banale considerate le premesse. Anche i sindacati sono soddisfatti all’esito dell’incontro ministeriale sulla vertenza Yokohama che si è tenuto mercoledì mattina. Una videoconferenza iniziata decisamente in salita dopo che la proprietà aveva ribadito la sua volontà di chiudere i battenti ad Ortona, per poi chiudersi con una leggera apertura a soluzioni che possano salvare gli 84 posti di lavoro. Una conclusione che permette ai lavoratori di aggrapparsi alla speranza. Filtra cauto ottimismo dopo il primo vertice ministeriale, a cui ne seguirà un altro la prossima settimana. Nulla è deciso e non bisogna creare false aspettative, ma di certo dopo il confronto c’è più di un motivo per sorridere. Il primo è che non si procederà, almeno per il momento, alla messa in liquidazione dell’azienda. A tal proposito è un parere unanime quello che dà al sottosegretario Alessandra Todde i meriti di avere saputo giocare bene le carte a disposizione per la tutela del lavoro. La seconda nota lieta è relativa all’interessamento di una società all’acquisizione dello stabilimento ortonese. Sulla cordata in questa fase delicata non emergono informazioni se non sulla provenienza dalla Brianza. Si fanno tante ipotesi: ora però questa manifestazione di interesse andrà valutata nel dettaglio per capire la reale fattibilità di un passaggio di consegne del sito produttivo di contrada Tamarete. Saranno giorni caldi in vista del prossimo vertice tra le parti fissato per la prossima settimana. «C’è un lume di speranza», commenta il coordinatore regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. «Il ministero ha avuto un ruolo importante in questo primo tavolo. Adesso possiamo dire che è stato senz’altro un incontro proficuo viste le premesse tutt’altro che incoraggianti. I risultati non erano così scontati».
Per il deputato di Italia Viva nonché vice presidente della commissione lavoro della Camera, Camillo D’Alessandro, dopo aver partecipato al tavolo ministeriale «ora si tratta di verificare eventuali disponibilità di terzi investitori per l’acquisizione o soluzioni che possano dare continuità lavorativa. Intanto impegniamoci tutti insieme con Comune, Regione e Governo, che ringrazio per la straordinaria disponibilità del sottosegretario Todde». Ha preso parte al confronto anche la deputata pentastellata Carmela Grippa: «È stato un incontro abbastanza teso», il suo commento. «Il Governo sta facendo la sua parte insieme agli altri attori istituzionali coinvolti per assicurare il futuro ai lavoratori. Per ora non ci sarà il licenziamento collettivo degli operai, così com’era previsto in questi giorni, ma è stato tutto rinviato almeno fino al prossimo incontro sperando che nel frattempo si trovi una soluzione positiva».

