Yokohama, la Regione convoca la proprietà

Ortona, dopo l’allarme dei sindacati Febbo chiama l’impresa per un faccia a faccia Riunione per esaminare la situazione aziendale e sventare il rischio licenziamenti
ORTONA. La forte preoccupazione denunciata nei giorni scorsi dai sindacati in merito alla vertenza della Yokohama ha prodotto i primi effetti. Dopo l’allarme lanciato dalle segreterie regionali di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil sulle sorti dello stabilimento di Ortona che produce tubi off-shore per condotte petrolifere, l’assessore regionale Mauro Febbo ha indetto un incontro per meglio comprendere l’attuale condizione dell’azienda. Il componente della giunta ha inviato una comunicazione al sindaco Leo Castiglione, alle segreterie sindacali e ai responsabili della Yokohama, con la quale ha reso noto che domani si terrà un confronto per definire le strategie adottate dall’azienda e illustrare le eventuali problematiche che dovessero emergere. La riunione è prevista in mattinata nella sede dell’assessorato di Febbo, a Pescara.
«Il sito di Ortona, già Parker Itr, da quando è stato acquisito dal colosso giapponese, nel 2014, non ha mai presentato un piano industriale degno di questo nome», avevano dichiarato nei giorni scorsi all’unisono i sindacalisti Carlo Petaccia (Filctem Cgil), Ettore Di Natale (Femca Cisl) e Riccardo De Feo (Uiltec Uil). C’è tanta preoccupazione tra circa 80 lavoratori dello stabilimento ortonese, poiché «l’anno corrente è caratterizzato da un massiccio ricorso all’ammortizzatore sociale quale la cassa integrazione ordinaria, e il perdurare dell’utilizzo di questo strumento non tranquillizza i dipendenti».
L’incontro voluto da Febbo è anche una prima risposta ai sindacati stessi che oltre a soffermarsi «sull’apparente calma della dirigenza locale che riteniamo disarmante», avevano puntato il dito verso lo «strano lassismo della Regione dove abbiamo richiesto audizione, mai concessa, per un primo confronto». E così il nuovo appello lanciato, «chiediamo con forza l’intervento delle istituzioni territoriali affinché si possa quantomeno capire dove stiamo andando», avevano dichiarato i sindacati, di fatto non è caduto nel vuoto. Domani dunque verranno mossi i primi passi e si comprenderà meglio quale futuro c’è da attendersi per la Yokohama.
«Ci aspettiamo che vengano chiarite le intenzioni di questa azienda», commenta Petaccia della Filctem Cgil. L’esponente sindacale ribadisce l’importanza di poter prendere visione di un piano industriale e la volontà di affrontare subito la questione per non dover discutere eventualmente di una vertenza a giochi fatti, dato che «sembra un film già visto», sostiene confermando l’intenzione di anticipare le soluzioni ai possibili problemi.

