Yokohama, oggi è il giorno della verità

Ortona. Attese novità dal nuovo tavolo ministeriale. Il sindaco: continuiamo a lavorare per garantire un futuro agli operai
ORTONA . La vertenza Yokohama arriva oggi ad un bivio. A distanza di una settimana dal primo tavolo ministeriale, le parti tornano a riunirsi in videoconferenza. E sono attesi sviluppi sull’inizio del confronto tra la proprietà e la società brianzola che ha mostrato interesse all’acquisizione dello stabilimento di contrada Tamarete. Non trapelano anticipazioni su quanto accaduto negli ultimi giorni: pertanto oggi verranno rese note le novità che, in ogni caso, ci saranno.
Dall’incontro odierno si capiranno diverse cose: innanzitutto si potrà verificare la reale apertura della multinazionale giapponese a vendere e allo stesso modo potrebbero esserci nuovi dettagli sulla portata dell’interessamento della possibile acquirente. I sindacati seguiranno l’incontro telematico insieme al sindaco Leo Castiglione nell’aula consiliare del Comune di Ortona, esattamente come la scorsa settimana. E sperano ci siano buone notizie: «Al momento non abbiamo novità», commenta il coordinatore regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. «Visto che il ministero dello Sviluppo economico ha riconvocato velocemente il tavolo, auspichiamo che ci sia stato almeno un primo confronto tra la proprietà e le istituzioni. La speranza è che ci possano essere sviluppi sulla manifestazione di interesse della società della Brianza emersa ufficialmente durante lo scorso vertice. «Lavorerò affinché ci sia un confronto tra le parti nel più breve tempo possibile», aveva commentato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Mauro Febbo, «cercando di raggiungere un auspicato accordo per dare un futuro tanto allo stabilimento produttivo quanto agli 84 lavoratori coinvolti».
Ecco che quindi l’incontro di oggi, fissato alle ore 16.30, assume una notevole rilevanza. E subito dopo la sua conclusione, i sindacati si ritroveranno al presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dell’azienda per riferire agli operai che rischiano il posto di lavoro. Nel tavolo ministeriale della settimana passata si era riusciti ad evitare almeno per il momento la procedura di messa in liquidazione. Il tutto in attesa di capire nel più breve tempo possibile quali saranno gli scenari immediati per l’azienda che produce tubi off shore per condotte petrolifere.
«Aspettiamo fiduciosi di conoscere l’esito dei primi contatti avuti tra la proprietà e l’azienda interessata all’acquisizione dello stabilimento», dichiara il primo cittadino ortonese. «Auspichiamo un esito favorevole a tutela dei lavoratori, ma se non ci dovessero essere notizie confortanti cercheremo ugualmente delle soluzioni per tutelare le maestranze».
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