Yokohama, per la vendita ora mancano solo i dettagli

ORTONA . Manca solo l’accordo tra Alfa Gomma e Yokohama per dare il via al nuovo corso dello stabilimento industriale di contrada Tamarete, chiuso dalla fine di luglio. Un’intesa tra i due gruppi che...
ORTONA . Manca solo l’accordo tra Alfa Gomma e Yokohama per dare il via al nuovo corso dello stabilimento industriale di contrada Tamarete, chiuso dalla fine di luglio. Un’intesa tra i due gruppi che dovrebbe essere solo una formalità e che dovrebbe arrivare a strettissimo giro dopo che giovedì è stato definito un’ulteriore accordo, quello relativo alla procedura di licenziamento. Un passo quest’ultimo che ha di fatto chiuso la parte sindacale della vertenza. Un iter intenso, concentrato in poco più di quattro mesi e che ha rischiato di arenarsi proprio quando tutto sembrava fatto. Alcune incomprensioni sulla procedura di licenziamento hanno infatti complicato, e non poco, la situazione.
Ed in tal senso è stato importante l’intervento del sindaco Leo Castiglione. Un impegno riconosciuto dagli stessi sindacati: «È stata la figura che ha saputo mediare tra le parti, ha giocato un ruolo decisivo ai fini dell’intesa», dicono dalle organizzazioni sindacali. I segretari Carlo Petaccia, Riccardo De Feo ed Ettore Di Natale, rispettivamente della Filctem Cgil, Uiltec Uil e Femca Cisl, dall’inizio impegnati a tutelare il futuro dei lavoratori, possono ritenersi soddisfatti per il risultato raggiunto. «Il percorso sindacale è praticamente concluso», confermano i tre sindacalisti mostrando soddisfazione.
«C’è stato l’impegno di tutti nel voler trovare una soluzione», rimarca Di Natale, «e questa unione di intenti ha fatto la differenza. Non era semplice arrivare ad un felice esito, anche considerando il difficile momento dettato dalla pandemia. Ora manca l’intesa definitiva tra le due aziende per rilevare lo stabilimento, ma su questo non dovrebbero esserci problemi. Nel momento in cui tutto ciò avverrà ufficialmente», conclude Di Natale, «il sito industriale passerà nelle mani di un nuovo gruppo, una società seria ed importante che rilancerà lo stabilimento con programmi ambiziosi». (a.s.)
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