Yokohama, quattro giorni per presentare offerte concrete

22 Ottobre 2020

ORTONA . Altre due aziende hanno fatto visita ieri allo stabilimento Yokohama di Ortona. Due sopralluoghi, come da programmi, per permettere ai gruppi interessati all’acquisizione del sito produttivo...

ORTONA . Altre due aziende hanno fatto visita ieri allo stabilimento Yokohama di Ortona. Due sopralluoghi, come da programmi, per permettere ai gruppi interessati all’acquisizione del sito produttivo di contrada Tamarete di poter fare le proprie valutazioni prima di presentare una possibile offerta vincolante. Anche ieri è stato ribadito che queste dovranno arrivare entro il prossimo 26 ottobre. Mancano quindi solo pochi giorni e poi si saprà qualcosa di più sul futuro degli 84 lavoratori dell’azienda che fino al mese di luglio - quando ha chiuso i battenti- produceva tubi off shore per condotte petrolifere.
Le tre cordate che hanno mostrato interesse, ma la cui identità rimane al momento top secret, hanno quindi visitato tutte l’azienda. Ora si aspetta di capire se arriveranno quelle formali offerte sulle quali imbastire le trattative. Su questo c’è fiducia da parte sia dei sindacati che degli stessi lavoratori. I passi successivi saranno un nuovo incontro con Confindustria - da capire se in presenza o telematico -, già fissato al 30 ottobre e poi le dovute decisioni da parte della Yokohama. Queste dovrebbero arrivare intorno al 3-4 novembre. A quel punto si apriranno i vari tavoli di discussione per tutte le considerazioni del caso e soprattutto tentare il reintegro del maggiori numero di lavoratori possibile.
«Rimaniamo fiduciosi», confermano gli operai. «Ora c’è da attendere l’arrivo delle offerte vincolanti che saranno comunque qualcosa di concreto su cui poter avviare un tavolo di confronto. Sappiamo che probabilmente il passaggio non sarà indolore, ma ora è il momento di conoscere il nostro futuro».
Le aziende che hanno mostrato interesse non sono state rese note, come detto, ma di loro si sa che sono tre realtà importanti, gruppi solidi che sarebbero pronti ad operare seriamente sul territorio di Ortona. E questo è già un buon punto di partenza per poter guardare con ottimismo ad un esito positivo della vertenza. (a.s.)
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