Yokohama, scade il termine per le offerte

27 Ottobre 2020

Ortona. Non c’è più tempo per proposte di acquisto dello stabilimento. Nuovo incontro con i sindacati

ORTONA . È scaduto ieri l’atteso termine per la presentazione delle offerte vincolanti relative all’acquisizione della Yokohama di Ortona. Per l’azienda di contrada Tamarete è arrivato il momento di scoprire le carte e conoscere quale sarà il proprio futuro. Il 26 ottobre era infatti il termine ultimo per avanzare una proposta concreta volta all’acquisto dello stabilimento chiuso da luglio. E venerdì nell’incontro con Confindustria in programma alle ore 11, i sindacati sapranno quali saranno i margini di trattativa per la cessione dell’azienda e per garantire un futuro agli 84 lavoratori che aspettano notizie.
Tre sono stati finora i gruppi che hanno mostrato interesse per l’azienda e tutti, nei giorni scorsi, hanno effettuato un sopralluogo al sito per fare le proprie valutazioni prima di una eventuale concreta proposta alla proprietà giapponese. La riservatezza che ha contraddistinto finora i gruppi che hanno palesato un certo interessamento potrebbe avere a breve degli sviluppi, dando la possibilità almeno alle parti sociali di conoscere le cordate - qualora ce ne siano - che hanno avanzato proposte per l’acquisto del sito produttivo. Venerdì sarà quindi una giornata molto importante sotto questo aspetto.
«Vogliamo guardare al futuro con positività», hanno detto più volte i lavoratori. «È arrivata l’ora della verità e siamo pronti a conoscerla, seppur ci sia un po’ di paura per quelli che potrebbero essere gli esiti delle trattative». I tre gruppi che si sono interessati alla Yokohama nel sopralluogo che hanno effettuato nei giorni scorsi hanno avuto l’opportunità di valutare ogni dettaglio prima di avanzare un’effettiva offerta. Per logistica e opportunità che lo stabilimento offre, c’è molta fiducia nell’ambiente sul fatto che ci possano essere delle possibilità di acquisto. Anche perché le tre cordate interessate sarebbero aziende solide del comparto produttivo. Ma a giorni se ne saprà di più. «Saranno importanti i piani industriali», commenta il segretario regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. «Ora misureremo nei fatti la volontà di questi gruppi che hanno mostrato un interesse verso lo stabilimento. Speriamo che i piani industriali tengano presente la capacità organizzativa dell’azienda e il numero dei dipendenti. Valuteremo bene il progetto, che deve essere forte e soprattutto credibile». Gli fa eco Riccardo De Feo, della Uiltec Uil: «Nel momento in cui ci saranno offerte vincolanti chiederemo un incontro con le ditte per un confronto». (a.s.)