Zappacosta è il nuovo Banderese

Bucchianico, incoronato dopo 6 anni di attesa: «Il mio sogno che diventa realtà»
BUCCHIANICO . Il Banderese 2019 è Loris Zappacosta di contrada Colle dei Gesuiti. Sono 6 anni che Zappacosta prova a portare a casa il ruolo di Banderese: dopo la fumata nera di domenica scorsa che lo aveva lasciato in stand by per un’altra settimana, è riuscito a prendere in mano il pallino della festa e organizzerà l’edizione 2019 dell’ultra secolare saga dei Banderesi. Ieri sera grande festa a casa del Banderese con tutti i concittadini invitati.
«È il mio sogno che diventa realtà, prima di me anche mio padre si era candidato al ruolo», confida il neo Banderese. «Evviva Sant’Urbano», ha esultato subito dopo la scelta davanti a tutti i concittadini radunati ieri mattina in piazza San Camillo. Davanti a lui un anno di preparativi per arrivare al prossimo maggio quando si snoderà nella piazza più grande del paese la “ciammaichella”, la marcia a zig e zag che rievoca la strategia bellica che Sant’Urbano diede in sogno al Sergentiere, capitano della truppa, oggi Guglielmo Tatasciore, per scongiurare la conquista sicura del vicino e potente esercito Teate, pronto a conquistarla geograficamente. Loris e la moglie Francesca, con tutta la famiglia fino alla settima generazione, saranno guidati nel ricco calendario di eventi e preparativi dal Banderese uscente Carlo Palombaro di contrada Frontino che, ieri sera, ha consegnato il quadro del Santo e le redini della festa che va avanti senza interruzioni dal 1281, e dal Sergentiere Tatasciore, che deve assicurarsi che la festa rispetti sempre i suoi valori e le sue usanze.
Il primo appuntamento da Banderese per Zappacosta sarà la Compagnia, l’invito a prendere parte ai festeggiamenti in onore di Sant’Urbano dei parenti, una specie di arruolamento alla battaglia che la tradizione recita fino alla settima generazione. (d.z.)

