Zavattaro: alle cliniche nemmeno un soldo in più

5 Febbraio 2015

Dopo le accuse del Mef oggi l’incontro con l’assessore regionale Paolucci Il direttore generale: siamo in regola e risponderemo a tutte le contestazioni

CHIETI. Uno scontro di «opinioni tecnico-giuridiche» per il quale il manager della Asl Francesco Zavattaro ha già affilato le armi. Per ciascuna delle 28 contestazioni formulate da Giovanni Di Giorgio, ispettore del Mef, (ministero dell’Economia e delle finanze) sui rapporti che intercorrono tra azienda sanitaria locale e cliniche private ci sarebbero risposte ben precise. «Nessun mistero o giallo» sostiene Zavattaro «dimostreremo che tutto quello che è stato fatto è in regola». Una prima bozza di relazione, frutto di intensi incontri che si sono susseguiti tra martedì e ieri, è già pronta per essere inviata oltre che al Mef anche alla Corte dei Conti. Lo stesso documento viaggerà nella 24ore di Zavattaro per essere discusso questa mattina con l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. Zavattaro dovrà spiegare perché, come appurato dal Mef, siano ancora aperti i conti del dare e dell’avere per il triennio contrattuale 2005-2007 con le strutture private, Villa Pini in primis. Come il “conto note credito” vantato dalle cliniche private accreditate nel 2012 abbia potuto lievitare fino a raggiungere i 105 milioni di euro.

Da chiarire anche «la discrepanza» sempre a giudizio del Mef tra i dati extra budget 2012 pari a due milioni e 606 mila euro rispetto ai 18 milioni e 531 mila euro di incremento del conto note credito.

Sul tavolo di confronto anche le tabelle redatte dalla Asl sui posti letto occupati a Villa Pini e Spatocco. Il ministero contesta un tasso di occupazione che supera il 100 per cento. Il manager dovrà giustificare come sia possibile che il numero di giornate di degenza sia maggiore dei posti letto accreditati: per la Spatocco 302 in più nel 2012. Ma Zavattaro non batte ciglio. E se per il Mef i conti non tornano per lui, invece, si tratterebbe solo di contestazioni, «di spessore tecnicissimo» e quindi tutte ancora da valutare e da interpretare.

«Noi, nel frattempo, abbiamo approfondito e verificato le contestazioni che sono state mosse contro la Asl teatina dal ministero» racconta Zavattaro «l'impressione iniziale, ovvero che si tratti di irregolarità senza rilievi significativi è confermata dalle relazioni tecniche scaturite da una serie di verifiche. Ma siamo pronti a dare tutte le risposte che ci chiedono e a fornire le motivazioni sul nostro comportamento» anticipa il direttore generale. Non voglio sottovalutare il lavoro del Mef, ma alla Asl ognuno ha fatto quel che doveva fare» insiste Zavattaro «è uno scontro di opinioni tecnico giuridiche da valutare nelle sedi opportune». A Paolucci, anche se in modo più dettagliato, il manager darà le stesse risposte fornite durante l’incontro pubblico che si è svolto il 29 gennaio scorso. Vertice nel quale il dg ha respinto le accuse politiche lanciate dal consigliere regionale Camillo D’Alessandro e, naturalmente, quelle mosse dal Mef. Sulle note di credito il dg è irremovibile: «Non abbiamo mai pagato un euro in più alle cliniche private». Stessarisposta sui ricoveri che risulterebbero maggiori dei posti letto disponibili: «La Asl si limita a ricevere i dati comunicati dalle cliniche private» puntualizza e qualche «marachella» (come dice lui stesso) da parte dell’ex Villa Pini sarebbe già stata smascherata. La domanda invece alla quale dovrà rispondere Paolucci riguarda un taglio di finanziamenti regionali alla Asl teatina di qualche milione di euro. Taglio relativo al 2014, ma comunicato all’azienda sanitaria solo due giorni fa.

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