Zecca: servizi e canoni equi per creare nuove imprese

Il presidente di Confindustria scrive alla Regione per sollecitare investimenti «Banda larga, ultimazione infrastrutture e tasse commisurate a ciò che si riceve»
CHIETI. Banda larga in tutti gli “agglomerati” industriali a cominciare dalla Valpescara; il completamento delle infrastrutture nella zona produttiva di Ortona-Tamarete; l’ultimazione delle opere di urbanizzazione nell’area industriale di Remartello di Loreto. La soluzione del problema dei canoni consortili applicati in modo disuguale nelle varie zone industriali e fuori da una logica di corrispondenza ai servizi realmente erogati. Sono le richieste che il presidente di Confindustria Chieti-Pescara, Gennaro Zecca, alla Regione in una nota inviata al presidente, Luciano D’Alfonso, e all’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Lolli.
«Nel corso di incontri con il presidente del collegio liquidatori del Consorzio Valpescara» scrive Zecca, «abbiamo apprezzato le attività avviate sia nel perseguire l’obiettivo di risolvere le criticità finanziarie e organizzative dell’ente e sia per produrre nuove iniziative e servizi più efficienti in favore delle imprese. A luglio in una lettera avevamo indicato al collegio alcune delle principali esigenze rappresentateci dai nostri associati sull’efficienza della struttura, infrastrutture e servizi. Talune questioni paiono avviate alla soluzione, pur nella consapevolezza che la scarsità di risorse finanziarie consente poco margine di manovra. Tuttavia, proprio per tale ragione, indichiamo le priorità per indirizzare le risorse verso interventi a maggiore ritorno di investimento».
La prima questione che per il presidente di Confindustria va affrontata riguarda la disponibilità di banda larga nei vari agglomerati ed in primis nella Valpescara: «Si tratta di servizi indispensabili a sostegno della produzione industriale». Una seconda priorità riguarda il completamento infrastrutturale della zona di Ortona Tamarete «con la soluzione della questione della depurazione delle acque e il completamento dell’asse viario centrale che porta allo stabilimento Alimonti. Bisogna anche ultimare le opere di urbanizzazione dell’agglomerato Remartello di Loreto Aprutino. Secondo Zecca «si tratta di interventi che non richiedono grandi risorse economiche ma che, una volta realizzati, renderebbero le aree interessate sicuramente più appetibili a nuovi insediamenti e darebbero una concreta risposta alla domanda di servizi delle imprese che con difficoltà resistono alle crisi ed alle turbative di mercato». Infine, va risolta la questione dei canoni per i servizi consortili, «applicati in modo diseguale nei vari agglomerati industriali e fuori da una logica di corrispondenza ai servizi erogati. In altri termini le imprese si trovano in diversi casi a dover sottostare a imposizioni spesso sovrapposte a quelle degli enti locali, come la Tasi, senza beneficiare di alcun servizio specifico, né dall’uno né dall’altro ente». (cr.ch.)
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