«Zero risposte sui conti» E il consigliere si dimette

De Lio (Udc) lascia l’incarico di presidente della commissione Bilancio Strappo con la Teateservizi: «Troppa approssimazione, così non si va avanti»
CHIETI. Un’altra bufera si abbatte sui conti in rosso del Comune e apre una crepa nella maggioranza. Ieri, il consigliere dell’Udc Mario De Lio si è dimesso da presidente della commissione Bilancio: «Sono arrivato all’esasperazione», dice De Lio, «non posso continuare a fare il presidente di una commissione inutile».
Tutto ruota intorno al buco dell’amministrazione Di Primio già finito al centro di un’indagine della Corte dei conti: 12,7 milioni di euro di anticipazione di cassa accertati al 31 dicembre scorso, ora sceso a 10,9 milioni secondo l’ultimo rilevamento del collegio dei revisori. Dal 16 aprile scorso, De Lio aveva avviato un confronto sulla «situazione finanziaria del Comune» per raccogliere informazioni necessarie a rispondere alle contestazioni mosse dalla Corte dei conti. Alla riunione avevano partecipato il sindaco Umberto Di Primio, l’assessore alle Finanze Valentina Luise, il presidente del consiglio Liberato Aceto insieme alla segretaria generale Celestina Labbadia. Ieri, alla commissione avrebbero dovuto partecipare i vertici della Teateservizi, la partecipata comunale che si occupa della riscossione delle tasse, ma con una mail è stato annunciato che non si sarebbe presentato nessuno per «altri impegni». Di qui, De Lio ha deciso di gettare la spugna per protesta: «Purtroppo, gli ultimi episodi denotano approssimazione politica e amministrativa nell’assicurare un chiaro e trasparente lavoro», scrive il consigliere nella sua lettera di dimissioni. E ancora: «Sono abituato a non mantenere ruoli che non siano veramente utili, l’assenza di collaborazione è fonte di disagi operativi e di un crescente imbarazzo dovuto a una condizione di inutilità». E poi De Lio invia un altro messaggio: «Non è rincorrendo gli umori di nessuno che intendo continuare a esercitare un ruolo impegnativo. In una situazione del genere prendo atto con amarezza che il mio ruolo è svuotato di ogni significato».
Ma il gesto del consigliere, con le elezioni regionali e forse anche comunali che si avvicinano, può significare che l’Udc comincia a smarcarsi da Di Primio secondo una strategia dettata dagli organi provinciali e regionali del partito? Finora, nessuno lo dice e De Lio risponde con diplomazia rinnovando il suo patto con Di Primio: «Resto in maggioranza e resto anche a disposizione della commissione per dare il mio contributo». Ma c’è un’altra presa di posizione che non va sottovalutata: dopo i tagli di 210mila euro assestati al sociale con il bilancio lacrime e sangue del 2018, un altro consigliere dell’Udc, Marco Russo, protesta. «Se le cose resteranno così», dice Russo, «non so se voterò il bilancio. De Lio? La sua è una scelta personale».

