Zero stipendi all’Ater, scatta la protesta

CHIETI. I lavoratori dell’Ater in stato di agitazione dopo che l’azienda, con debiti milionari, non ha pagato lo stipendio di aprile. Mensilità che, con ogni probabilità, non verrà corrisposta a...
CHIETI. I lavoratori dell’Ater in stato di agitazione dopo che l’azienda, con debiti milionari, non ha pagato lo stipendio di aprile. Mensilità che, con ogni probabilità, non verrà corrisposta a breve. Una situazione difficile che tiene con il fiato sospeso la ventina di dipendenti dell’Ater di Chieti. Dove regna la totale incertezza. Una diretta conseguenza del buco milionario cumulato anche a causa degli stipendi d’oro corrisposti all’ormai ex direttore generale, Domenico Recchione, e agli altri dirigenti. La Regione, con una legge approvata nelle scorse settimane, ha di fatto commissariato l’Ater che si trova in condizioni di deficit strutturale. Ma la soluzione è lontana. Tanto che i sindacati Cgil e Cisl funzione pubblica, in accordo con la Rsu aziendale, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori a margine di una riunione con i vertici Ater. Che, in due parole, hanno detto chiaramente che le cose non cambieranno a breve. Da qui la dura presa di posizione comunicata da Paola Puglielli e Gabriele Martelli segretari, rispettivamente, della Cgil e della Cisl funzione pubblica. «L’assemblea dei lavoratori ci ha dato mandato di attivare le procedure dello stato di agitazione in quanto i dipendenti- dicono Puglielli e Martelli- sono stati privati del proprio reddito. Auspichiamo che la Regione si adoperi per sanare questa situazione».(j.o.)

