Zia e nipote 13enne sorpresi a rubare al centro commerciale
CHIETI. Un’auto più volte segnalata attira l’attenzione della polizia a Megalò. È bastato tenerla d’occhio per un po’ per scoprire due giovani ladri in azione. Si tratta di zia e nipote pescaresi di...
CHIETI. Un’auto più volte segnalata attira l’attenzione della polizia a Megalò. È bastato tenerla d’occhio per un po’ per scoprire due giovani ladri in azione. Si tratta di zia e nipote pescaresi di origine rom, lei di 25 anni e lui di soli 13, beccati a rubare nel centro commerciale. Giovedì pomeriggio gli agenti della Squadra volante, diretta dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, notano la vecchia Alfa Romeo, più volte segnalata in relazione ad altri reati e parcheggiata in una stradina laterale vicino al centro commerciale. Si capisce subito che non è il tipico parcheggio di normali clienti del Megalò. Gli agenti attendono a distanza l’arrivo dei proprietari. E di lì a poco vedono il ragazzino che arriva con una busta e la mette in macchina. A quel punto entrano in azione e scoprono che nella busta c’è merce rubata del valore di 200 euro. Perquisendo l’auto, è poi saltata fuori un’altra busta con capi d’abbigliamento per un valore di 100 euro. Non è stato difficile a quel punto ricostruire il modus operandi di zia e nipote: entravano insieme nei negozi e sottraevano merce poco alla volta, poi il giovane andava alla macchina dove depositava la refurtiva, per rientrare nuovamente nel centro commerciale ed effettuare altri colpi. La zia è stata denunciata per furto aggravato, mentre il nipote è stato segnalato al Tribunale dei minori, visto che per via dell’età non è neanche imputabile. L’auto invece è stata sequestrata, mentre la refurtiva è stata riconsegnata ai negozi da dove era stata rubata. La giornata di giovedì è stata dedicata dalla questura teatina a una serie di controlli straordinari. Nell’ottica dei servizi di prevenzione disposti dal questore Ruggiero Borzacchiello, giovedì scorso, infatti, gli agenti della Volante, in collaborazione con quelli del Reparto prevenzione crimine di Pescara e della polizia stradale di Chieti, hanno effettuato controlli straordinari nel territorio cittadino identificando 80 persone e controllando 330 autovetture. Sono state ben sette le persone sottoposte agli arresti domiciliari al termine del servizio straordinario.
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