Zia e nipote morti nello schianto dopo il pub, a San Salvo e Lentella è lutto cittadino

Feriti gravemente tre giovanissimi, le vittime erano figlio e sorella di un assessore comunale
SAN SALVO. Un’altra notte estiva sulle strade d’Abruzzo finisce in un boato, lamiere contorte, urla disperate. Con due giovanissime vite ingoiate. Con altre famiglie che piangono in questa strage senza fine. Claudio Santavenere aveva appena 16 anni. Sua zia Annabella Cerbone era di poco più grande e di anni ne aveva 23. Tre giovani tra i 18 e i 20 anni sono rimasti gravemente feriti. La tragedia si è consumata alle 2,30 in via Grasceta a San Salvo. Claudio Santavenere era figlio dell’assessore comunale sansalvese Carla Esposito e viaggiava su una Fiat Grande Punto guidata dalla 23enne, sorella della rappresentante della locale giunta. In macchina c’erano anche due amici, S.C., 18 anni, e C.M., 19enne. Il ventenne ferito, A.M., guidava una Fiat Bravo. I tre feriti sono in prognosi riservata.
L’incidente è avvenuto nel tratto di via Grasceta che conduce al viadotto della zona industriale di Piana Sant’Angelo a San Salvo. Una strada già teatro di incidenti. Le vittime e gli altri due ragazzi avevano appena terminato di lavorare in un pub della zona. All’improvviso lo scontro frontale della Punto con la Bravo. Un urto così violento da far ruotare entrambe le vetture. Claudio Santavenere è morto sul colpo. Sul posto sono arrivati i carabinieri , i vigili del fuoco e diverse ambulanze del 118 . La Procura di Vasto ha disposto il trasferimento della salma del 16enne all’obitorio dell’ospedale di Pescara. Da lì sarà portata a Chieti per l’esame autoptico. Annabella Cerbone è morta dodici ore dopo l’incidente, nonostante un intervento chirurgico e il disperato tentativo dei medici rianimatori dell’ospedale San Pio di Vasto di tenerla in vita.
Per i medici del pronto soccorso, diretto da Augusto Sardellone, per il personale della Rianimazione e per i chirurghi quella di ieri è stata una lunga notte. La prima a essere operata è stata Annabella Cerbone. I chirurghi sono stati costretti a una lunga operazione. In tarda mattinata sembrava essersi stabilizzata. Tanto che era stato programmato il trasferimento a Pescara, ma una nuova forte emorragia ha impedito il trasporto in elicottero. Alle 14,30 il cuore della 23enne ha cessato di battere. S.M., figlio di una dipendente comunale, nell’urto ha riportato un trauma cranico e diverse contusioni alle gambe. È stato trasferito a Pescara ed è in prognosi riservata. Prognosi riservata anche per C.M. che ha riportato altresì la frattura di un femore. Il giovane è stato trasferito a Chieti ed è ricoverato nel reparto di ortopedia. A.M., il conducente della Fiat Bravo, dopo un primo ricovero a Lanciano, è stato trasferito a Chieti per politrauma. Prognosi riservata.
A occuparsi della ricostruzione della dinamica dell’incidente e a indagare sulle cause sono i carabinieri. Gli investigatori stanno cercando telecamere che possano aver ripreso la scena. Nel frattempo hanno eseguito i rilievi sull’asfalto. Le due vetture sono state poste sotto sequestro e trasferite nell’officina Ciavatta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le condizioni in cui si trovano i due veicoli raccontano di un impatto violento. Nel mirino dei carabinieri il contachilometri della Fiat Bravo. Non sarà facile per Carla Esposito accettare la morte di quel figlio che tanto amava. Un giovane che a San Salvo viene descritto come generoso e socievole. Dopo aver frequentato il terzo anno di un istituto scolastico professionale aveva deciso di andare a lavorare. Da inizio estate aveva trovato occupazione nel pub del compagno di Carla Esposito.
Il giovane era nato a Lentella, paese sempre del Vastese dove tornava spesso per trovare il padre Gianluca. Il suo carattere giocoso e il suo sorriso contagioso gli aveva fatto guadagnare le simpatie di tutto il paese. Alla notizia della sua morte anche Lentella è sprofondata nel dolore. Anche la giovane donna, laureata in lingue, non si tirava indietro se c’era da lavorare. L’altra sera era nel pub in cui lavorava Claudio. Alle 2,30 sono usciti. Non hanno fatto un lungo tragitto. Annabella era alla guida dell’auto. Sorella di Carla Esposito, era legatissima a lei e a un’altra sorella di 18 anni. Una famiglia serena, colpita duramente proprio nel periodo in cui la madre di Carla e Annabella ha problemi di salute. Non è stato facile riferire all’anziana donna che aveva perso una figlia e il nipote. Non appena la città di San Salvo ha appreso della morte di Claudio, tutti si sono stretti intorno all’assessore Esposito.
Il sindaco Emanuela De Nicolis, il vice sindaco Eugenio Spadano e il presidente del Consiglio comunale, l’assessore regionale Tiziana Magnacca hanno raggiunto l’ospedale per stare accanto alla donna. Purtroppo il dolore è raddoppiato con la morte di Annabella. L’amministrazione comunale ha deciso per questo di proclamare il lutto cittadino nel giorno delle esequie con l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali. Annullati gli eventi in programma, compresa la cerimonia di inaugurazione del nuovo teatro prevista per domani. L’amministrazione ha invitato la cittadinanza, le organizzazioni sociali e culturali a partecipare al lutto adottando, nel giorno delle esequie, comportamenti improntati al rispetto e alla partecipazione al cordoglio. Anche il sindaco di Lentella, Marco Mancini, ha proclamato il lutto cittadino.
«Lentella si è svegliata con il dolore per la tragica e prematura scomparsa di Claudio Santavenere», ha sottolineato Mancini, «Claudio era un ragazzo che ha trascorso la sua infanzia a Lentella e continuava a frequentare il paese mantenendo un legame profondo e sincero con la nostra comunità. La sua presenza, la sua storia e i tanti ricordi che qui ha lasciato fanno sì che oggi questo dolore appartenga a tutti noi. Difronte a una tragedia così grande ogni parola sembra insufficiente. Tutta l’amministrazione comunale si stringe alla famiglia nel dolore». Oggi la Procura di Vasto stabilirà la data delle autopsie. Solo successivamente si conosceranno le date dei funerali.
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