Zona economica speciale «Ora il Vastese spera»

22 Giugno 2020

La Rana (AssoVasto): finalmente il decreto su agevolazioni fiscali e amministrative Il nostro comprensorio ha tutti gli strumenti per catturare nuovi investimenti  

VASTO. Il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ha firmato il decreto istitutivo della Zona economica speciale (Zes) per l’Abruzzo. Una piccola fiammella che si accende su un futuro ancora molto scuro. Ma le industrie del Vastese tornano a sperare. La Zes è in generale un’area delimitata di un territorio, che ha potenzialità di sviluppo, in cui vengono applicate agevolazioni fiscali e amministrative per attirare investimenti nazionali e stranieri.
«Per gli imprenditori non è poco», rimarca Giuseppe La Rana, direttore di AssoVasto. «È un atto che attendevamo da tanto tempo. Finalmente, dopo un percorso tortuoso, si è giunti a un nuovo e più ambizioso punto di partenza dal quale iniziare a progettare e pianificare lo sviluppo strategico delle nostre aree industriali. È una notizia», prosegue La Rana, «che, sebbene arrivata con non pochi ritardi e in un momento particolarmente preoccupante per il nostro tessuto produttivo, AssoVasto ha accolto con entusiasmo e un animo carico di aspettative. Un territorio come il nostro che ha gli strumenti per attrarre nuovi investimenti grazie a sgravi fiscali e semplificazione amministrative sarà un territorio che potrà dare nuove consapevolezze e più fiducia al suo esistente tessuto produttivo».
In questa fase post emergenza Covid, sono state stanziate risorse nazionali e regionali. Altre risorse arriveranno all’Abruzzo e al Vastese con il Recovery plan dell’Europa. «Ora che l’istituzione della Zes è ufficiale», aggiunge il direttore di AssoVasto, «ci sono tutti gli ingredienti per mettersi al lavoro da subito per il rilancio dell’economia locale. È un momento importante e di grande responsabilità, in primis per l’amministrazione regionale, ma anche per le municipalità interessate in quanto gli strumenti economici e la Zes devono essere declinati con una grande capacità strategica di programmare il futuro dei territori».
Nicolò Carboni della segreteria del ministro per il Sud, ha spiegato che le Zes devono essere funzionalmente collegate all’autorità portuale di riferimento. Nel caso di Vasto e San Salvo, il porto di Punta Penna.
Purtroppo gli attesi lavori per la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario, restano una promessa. Sull’ultimo miglio non ci sono aggiornamenti. Lo scorso dicembre il sottosegretario regionale con delega ai trasporti, Umberto D’Annuntiis, e il presidente della commissione ambiente, infrastrutture e trasporti della Regione, Manuele Marcovecchio, avevano assicurato che la società Rfi, come previsto nel contratto di programma definito con il ministero delle Infrastrutture, aveva confermato il progetto. Ma alcuni imprenditori sono convinti del contrario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA