Zona storica sporca? «Residenti in aumento ma stessi cassonetti»

LANCIANO. «Sul centro storico abbiamo puntato, stiamo lavorando per riqualificare le aree più importanti della città. Non è abbandonato». È il sindaco Mario Pupillo a rispondere alle lamentele e...
LANCIANO. «Sul centro storico abbiamo puntato, stiamo lavorando per riqualificare le aree più importanti della città. Non è abbandonato». È il sindaco Mario Pupillo a rispondere alle lamentele e alle preoccupazioni dei residenti di Civitanova e Sacca per l’aumento della microcriminalità, la sporcizia, la mancanza di progetti, di sicurezza nei rioni in cui nei giorni scorsi è stata rinvenuta una pistola, davanti ad una casa sfitta. Buttata in due buste di plastica, l’arma è ancora al vaglio dei carabinieri. Che hanno già specificato che è una rivoltella vecchia, non in grado di sparare.
«Abbiamo sistemato le telecamere per la sicurezza», dice Pupillo, «stiamo lavorando per provare a spostare alcune famiglie da alcune case parcheggio. Ma è una situazione, questa, ereditata dalla precedente amministrazione. Non è facile spostarle perché non ci sono immobili a disposizione, ma ci stiamo provando. Sulla pulizia la situazione è sotto controllo e stiamo partendo con la raccolta differenziata. Abbiamo scelto di partire dal centro storico, invece che da Santa Rita dove la raccolta poteva essere più agevole, proprio per dare decoro alla zona. Per non parlare poi della Ztl e dell’incentivazione delle attività commerciali che abbiamo avviato dopo anni».
Insomma per il sindaco i residenti dei rioni forse esagerano nel lamentarsi delle case parcheggio occupate abusivamente da tossici e extracomunitari, della presenza di topi e immondizia, del guano dei piccioni e di urla e liti tra stranieri che si sentono nel cuore della notte. «Stiamo lavorando», dice Pupillo, «ma ci vuole tempo. Poi molte volte manca anche il senso civico, non c’è collaborazione dai cittadini che, ad esempio, buttano cartacce e immondizia per strada, non raccolgono gli escrementi dei cani». È vero, ma come dimostrano i residenti di salita dei gradoni, a volte mancano anche i mezzi per esercitare il senso civico. «Da dieci anni il numero dei bidoni è lo stesso», dice G.C., di Santa Maria Maggiore, «mentre le famiglie sono raddoppiate. Il guano dei piccioni non pulito poi non dipende da noi. Che siamo anche dovuti andare a raccogliere un piccione morto rimasto per giorni sui gradoni. Nessuno lo aveva pulito, come nessuno ha pulito i tombini e con la pioggia le nostre case si allagano, né le case sfitte dalle quali escono ancora i topi».
Teresa Di Rocco
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