Ztl, 4mila multe in cinque mesi

Per il Comune sono in calo. Aumentano invece i ricorsi: costano 43 euro dal giudice di pace
LANCIANO. Circa mille multe al mese per accessi non regolari nelle zone a traffico limitato (Ztl) da gennaio a marzo. Un via vai di persone, multe alla mano, alla cancelleria civile dell’ufficio del giudice di pace per chiedere come fare il ricorso per annullare la sanzione o direttamente per presentarlo. Non c’è davvero pace per la Ztl in città. Da un lato c’è il Comune che, dati alla mano, rileva un calo delle multe da gennaio ad oggi e una situazione che va normalizzandosi. Dall’altro ci sono gli uffici del giudice di pace presi d’assalto ogni giorno da cittadini che vogliono presentare ricorso per multe ritenute non legittime, oltre che salate. Per le infrazioni della Ztl si pagano 93 euro: 81 per il divieto di accesso e 12,20 euro per le spese di notifica. Con la possibilità di risparmiare il 30% se si versa il dovuto entro 5 giorni dalla notifica. Oltre ai costi, a spingere molti automobilisti multati a fare ricorso c’è anche la recente sentenza del giudice di pace che ha annullato alcune multe perché «la segnaletica stradale atta ad avvertire dell’ingresso in Ztl e gli orari della stessa non erano idonei» in alcuni varchi. «Da quando c’è la Ztl ci sono tantissime richieste di informazione sui ricorsi», spiega il funzionario della cancelleria civile del giudice di pace Francesco Furcese, «ogni giorno arrivano 5-6 persone con una o più multe alla mano per capire se possono essere annullate». Mentre parla arriva un avvocato a depositare istanza per un cliente sanzionato per aver scaricato merci in un orario non consentito, anche se aveva il permesso. Ma dinanzi al giudice arrivano diversi tipi di ricorsi: quello del residente che, nonostante il pass, riceve multe a gogò; del disabile il cui pass non viene riconosciuto; di chi non riesce a leggere la segnaletica; dell’automobilista multato per essere passato alle 20 in punto, nonostante sia previsto uno scarto temporale di tolleranza. «Il ricorso si presenta», spiega il funzionario, «o al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale o al prefetto entro 60 giorni. I ricorsi possono essere fatti personalmente, non per forza tramite avvocato». Se si presenta ricorso al giudice di pace bisogna pagare 43 euro di contributo unificato. Verrà in seguito fissata una udienza e, in caso di accogliemento del ricorso, sarà annullata la multa. Dal prefetto non si paga la marca da 43 euro ma solo la raccomandata del ricorso e la sentenza c’è dopo 120 giorni. Se l’istanza dovesse essere respinta, il cittadino che ha fatto ricorso al giudice di pace paga solo la sanzione, quello che lo ha presentato al prefetto paga il doppio della multa. «Da gennaio a marzo ci sono state circa 3000 multe», dice l’assessore alla mobilità Francesca Caporale, «quindi mille al mese, oltre 30 al giorno. Ma sono in calo: negli ultimi due mesi, ad esempio, sono mille in tutto».
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