Ztl, la prefettura annulla oltre 200 multe

Via Toppi, accolti i ricorsi di negozianti e residenti dopo la sentenza pilota del giudice di pace: «Segnaletica contraddittoria»
CHIETI. La prefettura annulla oltre 200 multe per la zona a traffico limitato (ztl) di via Toppi. Venti commercianti e residenti, assistiti dall’avvocato Alessandro De Iuliis, mandano al tappeto il Comune: i ricorsi sono stati accolti perché la segnaletica, all’epoca dei fatti, «generava confusione negli utenti della strada». Ora l’ente fa sapere di essersi messo in regola, ma nei prossimi giorni - attraverso provvedimenti analoghi - potrebbe essere cancellata un’altra valanga di contravvenzioni. Sì, perché centinaia di automobilisti sono stati sanzionati nello stesso periodo, ovvero quello che va dall’inizio del 2018 ad aprile. L’ultima decisione della prefettura è arrivata dopo una sentenza pilota del giudice di pace Clementina Settevendemie, depositata a fine ottobre, con cui era stato accolto un ricorso di una residente. Il motivo? «Difetto e carenza della segnaletica tale da non inviare un obbligo chiaro, univoco e inequivocabile all’utente della strada». Dopo aver richiamato la sentenza in questione, il vice prefetto aggiunto Giovanni Giove scrive sull’ordinanza datata 5 dicembre: «Non si rileva, da parte dei ricorrenti, la volontà di trasgredire la norma, tant’è che non risulta che gli stessi l’abbiano più volte violata nel momento in cui hanno compreso la certezza della violazione». Le multe, dunque, vanno annullate «per evidente contradditorietà dei segnali tali da non permettere la comprensione della volontà dell’ente impositore del divieto (ovvero il Comune, ndc) con riferimento agli orari in esso indicati non combacianti con i segnali di preavviso e comunque in relazione ai display luminosi contraddittori».
«In un primo momento», spiega l’avvocato De Iuliis, «il prefetto aveva rigettato i ricorsi, allineandosi totalmente alla tesi della polizia municipale. Poi però ha modificato il proprio indirizzo, anche alla luce delle sentenze del giudice di pace pronunciate nel frattempo. Di conseguenza, il prefetto ha revocato le ordinanze con cui aveva respinto le richieste di annullamento dei verbali; sono stati invece accolti i ricorsi che si trovavano ancora in istruttoria». Il legale si dice soddisfatto: «Abbiamo avuto la dimostrazione che i provvedimenti errati della pubblica amministrazione possono essere revisionati dall’organo gerarchicamente superiore senza costringere i cittadini ai contenziosi nelle aule di giustizia. La scelta di rivolgersi al prefetto», conclude l’avvocato De Iuliis, «nasce proprio da questa fiducia nelle istituzioni». Per il caso delle ztl, come previsto dal regolamento comunale, è stato istituito un osservatorio composto dal sindaco Umberto Di Primio, dall’assessore alla viabilità Mario Colantonio, dalla comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni, dai consiglieri comunali Enrico Raimondi e Nicoletta Di Biase, da un funzionario dell’ufficio traffico e dai rappresentanti degli organi professionali e delle associazioni di categoria. L’obiettivo dell’organismo è analizzare le criticità emerse finora e ascoltare le richieste di residenti e negozianti. Le sentenze del giudice di pace e le recenti ordinanze della prefettura hanno messo in evidenza il pasticcio fatto dal Comune.
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