Ztl, scatta una sola multa per le violazioni fotocopia

30 Settembre 2019

Annullate le sanzioni a un automobilista entrato in corso Roma tre volte in un’ora E adesso la presa di posizione del giudice apre la strada a migliaia di ricorsi

LANCIANO. Più violazioni del divieto di accesso nella Zona a traffico limitato in un lasso temporale ristretto non sono punibili tutte insieme: c’è responsabilità soltanto per la prima violazione, ma non per le successive. Quindi, può scattare una sola multa e non più contravvenzioni. È quanto stabilisce il giudice di pace Angela Calderoni che ha annullato due delle tre multe inflitte a un uomo di Gessopalena che era entrato nella Ztl di corso Roma più volte nel giro di un’ora.
La sentenza fissa un principio che apre un altro capitolo nel libro della Ztl a Lanciano scandito da una serie infinita di polemiche. A presentare ricorso contro le contravvenzioni – l’importo è di 94 euro, ma c’è uno sconto del 30% se si paga entro 5 giorni dalla notifica – è stato l’avvocato Angelo Manzi: «Con il ricorso», spiega il legale, «e soprattutto con la sentenza che lo ha accolto parzialmente, il giudice di Pace di Lanciano ha affermato il principio secondo il quale plurime violazioni del divieto di accesso nella Ztl in un lasso temporale ristretto non sono punibili una ad una, cioè la colpa può ritenersi sussistente nella prima violazione ma non nelle altre. Quindi si è tenuti a pagare una sola contravvenzione e non tutte quelle commesse in serie. Nel caso del mio assistito le contravvenzioni erano tre, commesse in meno di un’ora, e ne sono state annullate due».
L’uomo nell’aprile scorso è transitato con l’auto in corso Roma e via dell’Asilo alle 16, alle 16.43 e 16.49. Non essendo di Lanciano e non accorgendosi della Ztl ha commesso le violazioni e ricevuto a casa tre multe. «Ma», come rileva il giudice nella sentenza, «la colpa unica è di non aver osservato il primo divieto, poi le altre hanno origine dallo stesso errore inziale. Anche la Cassazione ha stemperato l’errore di cumulo materiale, stabilendo che in caso di più violazioni nella stessa tratta a breve distanza di tempo è da valutarne una». Una sentenza, a cui il Comune può presentare appello, che apre un’altra serie di possibili ricorsi contro la Ztl che dall’attivazione nel 2016 alla messa in regola a febbraio 2018 ha portato un numero elevatissimo di multe: più di 1.000 multe al mese, 34 al giorno, con centinaia di ricorsi e debiti fuori bilancio per i risarcimenti. Una situazione che era tornata alla normalità, come precisato più volte dall’assessore al traffico Francesca Caporale, nel febbraio 2018 con meno di una decina di multe al giorno nei 7 varchi Ztl. C’è, però, chi ora può fare ricorso per queste violazioni plurime in archi di tempo brevi e chi pensa se può avviarle per la dicitura che non era a norma di “varco attivo e non attivo”, sostituita subito dall’amministrazione in “Ztl attiva e non attiva”. Resta infine da chiudere la questione della class action, i ricorsi collettivi, per le multe Ztl considerate illegittime su cui si deve ancora pronunciare il giudice di pace.
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