Zulli: ai privati la piscina, non la farmacia

20 Novembre 2018

Se proprio il Comune deve vendersi qualcosa, meglio la piscina che la farmacia comunale. È la proposta di Giustino Zulli (Articolo 1-MdP) al Comune in cerca di soldi per salvare il bilancio. «La...

Se proprio il Comune deve vendersi qualcosa, meglio la piscina che la farmacia comunale. È la proposta di Giustino Zulli (Articolo 1-MdP) al Comune in cerca di soldi per salvare il bilancio. «La città, per colpevole incapacità di chi la dirige da un quarto di secolo, ha accumulato una situazione debitoria accertata, dalla Corte dei Conti, in oltre 10 milioni di euro e rischia la dichiarazione del dissesto economico. Di fronte a questa fallimentare situazione», dice Zulli, «il sindaco Di Primio e chi lo sostiene, sta cercando di vendere una delle tre farmacie comunali per fare cassa e tamponare la situazione. Ora, poiché le farmacie private e comunali sono fonte di guadagno certo che nel futuro sarà ancor più consistente con proventi che potrebbero essere utilizzati per il bene della collettività, visto che ci sono altri beni pubblici che potrebbero essere venduti, perché non pensare di vendere, mettendola all'asta, la piscina comunale? Potrebbe interessare», conclude Zulli, «sia un privato desideroso di fare buoni investimenti che società collegate alle attività natatorie che potrebbero anche rilanciarne il ruolo sociale con una più oculata politica dei prezzi mirata, per esempio, ad allargare la quantità delle presenze anche delle fasce più deboli della popolazione».