Zulli: «Non per polemica ma per verità»
«Non per polemica ma solo per ristabilire la verità storica, vorrei ricordare al signor Gabriele Di Biase che in quanto elettore di destra ha ritenuto opportuno difendere sindaco e Giunta dai...
«Non per polemica ma solo per ristabilire la verità storica, vorrei ricordare al signor Gabriele Di Biase che in quanto elettore di destra ha ritenuto opportuno difendere sindaco e Giunta dai presunti attacchi del Centro, che non risponde al vero che "si parla male del 60% della popolazione teatina", quando si criticano, legittimamente, scelte politiche amministrative che non vanno nella direzione giusta. Nelle ultime amministrative - 14 giugno 2015 - a Chieti ha votato solo il 50,48% degli aventi diritto. Di Primio, confermato sindaco, ha avuto il 55,01% dei voti. Facendo una semplice operazione aritmetica, il 55,01% del 50,48% che ha votato, appare chiaro che chi è stato eletto rappresenta solo il 27,76% dei teatini, percentuale molto lontana da quella sostenuta dal signor Di Biase. Quanto ai voti, ricordo solo che Di Primio è passato dai 21.321 del 2010 ai 12.063 del 2015, con una perdita secca di 9.258 voti. Ciò, ovviamente, non toglie che sia del tutto legittimato a fare il sindaco sottoponibile, però, come chi fa opposizione, a critiche o consensi. Forse il vero problema a cui tutti dovrebbero prestare maggiore attenzione è proprio quello della crescente astensione che è il fenomeno diametralmente opposto al concetto di democrazia che è, innanzitutto, partecipazione».
Giustino Zulli, lettore del Centro

