È ai domiciliari: sorpreso a coltivare droga

I carabinieri denunciano un uomo di Casalincontrada: in sala aveva una piccola serra per la marijuana
CHIETI. Era in detenzione domiciliare per scontare una condanna dopo aver compiuto furti e rapine, ma coltivava la droga in una piccola serra allestita in sala. Un uomo di Casalincontrada è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione: adesso rischia una nuova condanna e di allungare ulteriormente il periodo di detenzione.
Nei giorni scorsi i militari, impegnati in quelli che sono controlli periodici, hanno avvertito un forte odore di marijuana quando hanno bussato alla porta dell’uomo e lui ha aperto. Ovviamente, i carabinieri hanno deciso di fare una verifica all’interno dell’abitazione. Il padrone di casa, pensando di limitare i danni ed evitare controlli più approfonditi, ha immediatamente consegnato una bustina con dieci grammi di sostanza stupefacente. Ma gli uomini dell’Arma non si sono accontentati e hanno iniziato a perquisire l’appartamento. Così è venuto fuori che il pregiudicato, mentre si trovava ai domiciliari, ha costruito in una camera una sorta di nicchia coibentata con tanto di lampade, trasformatori e timer per l’irrigazione: qui stava facendo crescere quattro piante di marijuana, che avevano raggiunto circa un metro d’altezza. Altre due piantine, invece, sono state trovate su un davanzale della cantina. A quel punto, la droga è stata sequestrata: nei confronti dell’uomo è scattata una denuncia alla procura della Repubblica di Chieti con l’accusa di produzione di sostanze stupefacenti.
Dopo le due serre scoperte dai carabinieri di Francavilla a San Vito e Ripa Teatina, con un totale di ben 460 piante di cannabis sequestrate, continuano a spuntare coltivatori di marijuana in provincia di Chieti. (g.let.)
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