È corsa agli assessorati Ora rischia anche Aceto

Oggi primo faccia a faccia tra i capi dei partiti: si apre la discussione sulle deleghe Di Primio contro il presidente del consiglio: potrebbe partire la mozione di sfiducia
CHIETI. Oggi alle 9 nell’ufficio del sindaco Umberto Di Primio. È fissato l’appuntamento per aprire le trattative e sventare, entro 5 giorni, l’arrivo di un commissario in Comune. Intorno al tavolo ovale del sindaco, è convocato il primo faccia a faccia per discutere delle deleghe dei 9 assessori: alla riunione Di Primio ha invitato i segretari provinciali dei partiti – Daniele D’Amario di Forza Italia, Antonio Tavani di Fratelli d’Italia, Andrea Buracchio dell’Udc e Palmerino Mammarella della Lega – e anche i capigruppo comunali di maggioranza. Ora, bisognerà vedere chi risponderà all’appello.
Si prova a mediare dopo lo strappo degli assessori: mercoledì scorso tutti hanno riconsegnato le deleghe al sindaco, tranne Valentina Luise che dovrà riferire sui conti del Comune nel consiglio decisivo del 12 e 13 agosto. E ora torna in ballo, oltre agli incarichi in giunta, anche la poltrona da presidente del consiglio di Liberato Aceto: Aceto si è schierato contro Di Primio anche se, nel consiglio di due giorni fa, si è presentato in aula nel momento del bisogno, cioè per mantenere il numero legale. Tutto rientrato? No: se Di Primio riuscisse a ricostruire la maggioranza riabbracciando i 5 ribelli di Forza Italia, potrebbe tentare di sfiduciare il presidente. Sarebbe una vendetta al mancato appoggio del 2 luglio scorso quando Aceto, a un passo dalla caduta dell’amministrazione durante il consiglio sul bilancio preventivo, ha disertato.
L’accordo sulle deleghe, intanto, non è scontato: nel mirino di Forza Italia c’è solo l’assessore Carla Di Biase, invisa all’assessore regionale Mauro Febbo a causa della candidatura alle elezioni regionali del 10 febbraio con Forza Italia. Secondo i consiglieri forzisti – Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli –, Di Biase non avrebbe raggiunto risultati nel settore del commercio: le altre deleghe nelle mani degli altri assessori non rappresentano un problema per Forza Italia. A questo punto, il partito potrebbe spingere per ottenere proprio la delega al commercio: un’ipotesi è quella di Emilia De Matteo mentre Di Biase potrebbe ambire alle deleghe di Giuseppe Giampietro (scuola) o di Antonio Viola (turismo).
Ma la lettera in cui gli assessori hanno rimesso gli incarichi lancia accuse e non sembra mirare a ricucire lo strappo con i dissidenti. Si parla di alcuni burattinai» che muovono i fili delle polemiche: è un riferimento a Febbo? E poi si dice anche: «Non possiamo continuare a prestarci a un gioco sporco che non ci appartiene». Parole che si sommano alle dichiarazioni del sindaco: Di Primio ha parlato ancora di «ricatti»: «Chi oggi continua a mestare nel torbido lo fa non per il bene della città ma per interessi particolari. Se si vogliono le dimissioni del sindaco si venga in aula a presentare una mozione di sfiducia».

