È il giorno di Mirò: il Tar decide sui negozi

8 Febbraio 2019

Si discutono i ricorsi di ambientalisti, commercianti e Regione. Si appella ai giudici anche la società Sile

CHIETI. È il giorno della verità per il nuovo parco commerciale Mirò che sta sorgendo a Santa Filomena, ai confini del centro commerciale Megalò. Oggi il Tar di Pescara discuterà tre ricorsi proposti da Regione Abruzzo, dalle associazioni ambientaliste e commerciali e dalla Sile di Bergamo, la società proprietaria del terreno che vuole realizzare il parco commerciale. Si tratta di due ricorsi contro l’intervento (quello delle associazioni e quello della regione) e di uno a favore. Contro Mirò ci sono sia la Regione - che chiede al Tribunale amministrativo di annullare gli esiti della conferenza dei servizi del Comune di Cepagatti che ha permesso alle ruspe di tornare a lavorare nel cantiere di Santa Filomena - e le associazioni che per mano dell’avvocato Francesco Paolo Febbo chiedono che vengano annullati i permessi a costruire rilasciati dal Comune di Chieti proprio a seguito della conferenza dei servizi di Cepagati. Sul fronte opposto il ricorso della Sile chiede l’annullamento dei giudizi negativi espressi e ribaditi in varie sedute dal Comitato regionale per la valutazione dell’impatto ambientale. Il Tar esaminerà tutti i ricorsi e deciderà chi ha ragione, segnando il futuro dell’intervento edilizio fortemente contestato.
Intanto due giorni fa è arrivata la notizia della citazione a giudizio per chi ha realizzato la palizzata d’acciaio contro le alluvioni. Si tratta di Domenico Merlino, l’ingegnere teatino direttore dei lavori; Massimo Locatelli, legale rappresentante della committente Sile Costruzioni; Federica Colanzi e Marilena Gatto, legali rappresentanti rispettivamente di Emoter e di Pasqual Zemiro, ditte esecutrici dei lavori. L’accusa: hanno realizzato un argine fluviale con palancole in acciaio infisse al suolo in una località sismica e in assenza della prescritta preventiva autorizzazione del Genio Civile. (a.i.)