È il quinto caso dall’inizio dell’anno
LANCIANO. Il rinvio a giudizio per violenza sessuale di un datore di lavoro verso la sua dipendente è il quinto caso, dall’inizio dell’anno, di abusi e violenze commesse verso le donne e anche verso...
LANCIANO. Il rinvio a giudizio per violenza sessuale di un datore di lavoro verso la sua dipendente è il quinto caso, dall’inizio dell’anno, di abusi e violenze commesse verso le donne e anche verso minori. Il 2 marzo scorso si è aperto, di fronte al collegio, il processo a un 83enne di Lanciano che avrebbe abusato di una minore di 10 anni, approfittando di un incontro che sarebbe avvenuto quando i due portavano a spasso, sotto casa, i propri cagnolini. Il 4 febbraio invece, sempre il collegio, ha assolto D.B.M.S., brasiliano di 32 anni dai reati di violenza sessuale, tentata violenza sessuale e maltrattamenti verso la moglie e maltrattamenti verso il figlio minore e condannato a 4 mesi per lesioni nei confronti della coniuge. Quindi la donna sarebbe comunque stata picchiata. Risale al 28 gennaio invece, l’arresto di V.D.N., 49 anni di Lanciano, per violenza sessuale nei confronti della moglie e maltrattamenti in famiglia, verso la coniuge e le due figlie minorenni. I primi mesi del 2016 confermano, insomma, il triste trend di due casi al mese di violenza sulle donne, lo stesso che si era registrato lo scorso anno. La Procura, nell’elencare i dati dell’attività relativa al 2015, ha messo in evidenza, infatti, come i procedimenti per violenza sessuale nel corso dell’anno erano stati 22 (due al mese, appunto) con 26 persone indagate. Violenze compiute soprattutto, sottolinea la magistratura, in ambito familiare. (t.d.r.)

