«È imbarazzante la “Città tranquilla” del viceministro»
VASTO. Paura. Ma non per quello che è successo ma per quello che succederà. La città è sgomenta. La reazione dei residenti di via Ciccarone e via Del Porto è dura e rabbiosa. «Una sparatoria un anno...
VASTO. Paura. Ma non per quello che è successo ma per quello che succederà. La città è sgomenta. La reazione dei residenti di via Ciccarone e via Del Porto è dura e rabbiosa. «Una sparatoria un anno fa, un’altra la notte scorsa. Ma Vasto è una città tranquilla. Con quello che ha dichiarato il viceministro Filippo Bubbico, abbiamo capito che non facciamo parte delle priorità e quindi sarà sempre più difficile essere difendesi. Dobbiamo cominciare a farlo da soli», hanno dichiarato i cittadini. Chiedono lìanonimato. «È necessario. Dobbiamo proteggerci. Chi ci difende? Nessuno», spiegano.
«Bubbico non tranquillizza nemmeno con una scatola di Tavor», ha commentato Marco Di Michele Marisi, esponente dei giovani di cemntrodestra. «Giusto il tempo di venire a far visita a Vasto, cercando, con grande imbarazzo, di dare una lettura dei dati sulla criminalità nel nostro territorio, che comunque si vogliano interpretare non tranquillizzano affatto, ed ecco che quella “fiducia possibile” di cui il viceministro dell’Interno accennava nel suo intervento in municipio, è stata crivellata da colpi di arma da fuoco. E così, se il sindaco Luciano Lapenna, con la sua domanda in veste di cronista, ha cercato di far dire al numero due del Viminale che non c’è da preoccuparsi troppo della criminalità nella nostra città, i fatti di oggi rispondono meglio di ogni altra replica. La fiducia puzza di polvere da sparo e non c’è nulla di cui andar tranquilli». (p.c.)
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