È in isolamento obbligatorio ma esce per la spesa: denunciata

Nei guai una 50enne che non poteva lasciare casa per nessun motivo: rischia l’arresto fino a 18 mesi Multato un parrucchiere che apre il negozio nonostante lo stop. Il sindaco: «Sono degli irresponsabili»
CHIETI. È in quarantena obbligatoria, perché vive con la figlia risultata positiva al coronavirus. Non potrebbe uscire di casa per nessun motivo, ma – come se nulla fosse – va più volte a fare la spesa, scatenando il panico in tutto il quartiere. Una 50enne è stata denunciata dalla polizia locale alla procura della Repubblica di Chieti per la violazione delle misure decise dal governo per contenere il rischio di contagio da Covid 19.
LA SEGNALAZIONE. Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando alcuni vicini della donna hanno scritto al sindaco Umberto Di Primio per segnalare l’anomalia. A quel punto il primo cittadino ha informato i vigili urbani, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, che hanno avviato gli accertamenti. E i sospetti si sono dimostrati fondati: in almeno due circostanze – ma potrebbero essere molte di più – la donna ha raggiunto a piedi l’alimentari vicino al suo condominio. Ad incastrarla ci sono fotografie scattate dai residenti, oltre che più testimonianze raccolte dagli agenti. Adesso la denunciata rischia l’arresto da 3 a 18 mesi, più l’ammenda da 500 a 5.000 euro.
NEGOZIO FUORILEGGE. Sempre la polizia locale, ieri mattina, ha fatto un blitz nel negozio di un parrucchiere del centro storico che aveva alzato la serranda nonostante la sua attività non rientrasse tra quelle consentite dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 22 marzo e dal decreto del ministero dello Sviluppo economico del 25 marzo. Anche in questo caso il controllo è partito dopo una segnalazione. In un primo momento, l’artigiano – un 40enne del posto – si è rifiutato di aprire la porta e ha spento le luci. Dopo un po’, però, ha capito che era meglio mettere fine alla sceneggiata. I vigili urbani hanno trovato all’interno del negozio un cliente. «Ho sbagliato, so che non potevo aprire, ma non lavoro da troppo tempo e sono in enorme difficoltà economica», ha provato a giustificarsi il parrucchiere.
LE SANZIONI. Nei suoi confronti è scattata una sanzione amministrativa di 400 euro. Non solo: gli agenti hanno disposto l’immediata chiusura provvisoria per cinque giorni «allo scopo di impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione». Per il negozio è prevista pure la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni: in questo caso il provvedimento verrà preso dalla prefettura di Chieti. Anche il cliente, un 35enne residente fuori città, è stato multato perché si è allontanato dalla sua abitazione – peraltro in macchina – senza una giustificazione valida. Ecco perché gli è stato notificato un verbale da 533 euro: in caso di pagamento entro un mese, l’importo è ridotto del 30 percento.
LO SFOGO. Il sindaco Di Primio ha pubblicato un duro messaggio su Facebook: «Avete capito che, se continuate a violare le prescrizioni, ci ammaliamo tutti? Cosa vi viene in mente? Ma avete capito che questa epidemia non è finita? In città e in provincia continuano ad esserci persone malate e in isolamento». Il primo cittadino torna a denunciare la presenza di «gente che esce senza un motivo, persone che prendono il sole a gruppi sulle panchine pubbliche. Addirittura i vigili urbani hanno scoperto un parrucchiere che continuava ad esercitare l’attività». Di Primio tuona: «Siete degli incivili, siete degli irresponsabili! Per colpa vostra, tutti rischiamo la salute. Pensate di riuscire a sfuggire ai controlli? Vi sbagliate. Ho chiesto alla polizia municipale di intensificarli ulteriormente».
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