«È incinta», ma non è vero: carcere confermato

29 Gennaio 2020

Prova a evitare l’arresto della compagna: «È al settimo mese di gravidanza». Il tentativo va a vuoto

CHIETI. Quando i carabinieri della stazione di Chieti Scalo l’hanno raggiunta sul posto di lavoro per arrestarla, lei non ha fatto una piega. Rosa Maria Vario, fruttivendola di 34 anni originaria di Ortona, era ben consapevole che, a breve, le avrebbero notificato l’ordine di carcerazione per scontare una pena di tre anni di reclusione relativa a un furto messo a segno a San Giovanni Teatino nel 2015. La donna è stata collaborativa e ha chiesto di telefonare al compagno affinché potesse portarle una borsa con vestiti ed effetti personali. Poco dopo, ecco il colpo di scena: l’uomo è arrivato in caserma e ha detto ai carabinieri che la compagna era incinta di sette mesi.
A quel punto i militari hanno chiesto conferma alla donna che, tra lo stupore di tutti, ha però negato: «Sono solo in sovrappeso». È andato dunque a vuoto il goffo tentativo fatto dall’uomo per evitare che la donna finisse in cella. La 34enne è stata poi accompagnata nel carcere di Madonna del Freddo.
Qualche anno fa la giovane era finita nei guai perché avrebbe aiutato una conoscente a incendiare la casa della rivale in amore. La sera del 18 agosto 2016, secondo l’accusa, entrambe sarebbero arrivate in un palazzo Ater di Lanciano: mentre la Vario faceva da palo, l’altra donna ha reciso il tubo di collegamento della bombola del gas all’impianto energetico. L’appartamento si era subito saturato di gas e l’accensione di una miccia aveva fatto divampare il rogo. (g.let.)