È morta la maestra Schiazza, era la moglie del poeta Fraticelli

4 Giugno 2023

CHIETI. Intere generazioni hanno imparato a leggere e scrivere con lei. Se ne va all’età di 96 anni la maestra Giuliana Schiazza, moglie del poeta teatino Raffaele Fraticelli, morto nel 2021.Schiazza,...

CHIETI. Intere generazioni hanno imparato a leggere e scrivere con lei. Se ne va all’età di 96 anni la maestra Giuliana Schiazza, moglie del poeta teatino Raffaele Fraticelli, morto nel 2021.
Schiazza, ricorda il figlio Marco, aveva scelto «per vocazione» l’insegnamento insieme a suo fratello Bruno. Dopo il diploma magistrale, aveva iniziato la carriera nella scuola elementare di Pretoro, per poi passare in quelle di Villamagna e Rapino. Nel periodo del Dopoguerra, molti operai e contadini avevano raggiunto il diploma di scuola elementare seguendo i suoi corsi di recupero che teneva fuori dall’orario scolastico. A Chieti per anni ha insegnato alle scuole Nolli e Porta Sant’Anna e, prima di raggiungere la pensione, è passata alle elementari Sant’Andrea, a Filippone. Tra i suoi studenti ci sono stati anche personaggi noti in città, come l’ex sindaco di Chieti Francesco Ricci e il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi.
«Aveva una grande capacità di comprensione, spirito materno e un rigore metodologico senza eguali», ricorda il figlio Marco, «è stata una delle prime insegnanti a sperimentare l’insiemistica quando ancora nessuno ci aveva provato». Una vita dedicata al lavoro e ai suoi studenti, ma anche alla famiglia: mamma di sette figli e nonna di 17 nipoti e sei pronipoti. Al suo fianco, per 67 anni, il marito e poeta Fraticelli con cui condivideva versi di poesie e l’amore per la letteratura. «Nel 2017 avevamo fatto una serata dedicata a mio padre», ricorda commosso il figlio, «lei in quell’occasione gli aveva dedicato una poesia scritta in un momento in cui voleva bruciare tutte quelle carte disordinate che mio padre spesso lasciava buttate per casa. Parlò delle sue poesie come perle che non poteva distruggere. È stata una bella testimonianza di amore e vicinanza, un colpo di teatro in cui aveva deciso di volare con lui sulle ali della letteratura e della bellezza». Vicini e uniti fino all’ultimo «sono sempre stati due novantenni molto vispi», aggiunge il figlio ricordando i due genitori, «adesso a distanza di quasi due anni si sono ricongiunti e sono sicuro che continueranno insieme a fare ciò che più gli piaceva come, ad esempio, leggere ogni mattina il quotidiano il Centro. Erano due lettori molto appassionati».
I funerali verranno celebrati domani alle 11 nella chiesa di San Camillo De Lellis. (e.g.)
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