È morto a 91 anni l’imprenditore Cirulli

Originario di Schiavi d’Abruzzo, da muratore era diventato costruttore e titolare di un’azienda agricola. Domani l’addio
VASTO. È andato via all’improvviso lasciando tutti increduli. L’imprenditore Nicola Cirulli, per tutti “don Nicola”, è morto all’ospedale San Pio stroncato da una crisi cardiaca. Aveva 91 anni e ancora tantissimi progetti nel cassetto. Imprenditoria e turismo in lutto nel Vastese.
Titolare delle Aziende agricole Cirulli, mille ettari degli ex possedimenti dei D’Avalos spalmati fra Abruzzo e Molise, un capolavoro di ingegneria agraria in contrada Bufalara a Cupello, ha realizzato sulle colline cupellesi che si affacciano sul mare il complesso turistico Villaggio Cirulli. Lui abitava in una villa progettata personalmente e realizzata nella stessa zona. I suoi impegni lo portavano spesso ad Ortona, dove lascia un patrimonio edile.
Originario di Schiavi d’Abruzzo, ha lasciato il paese sedicenne per trasferirsi nel Vastese e iniziare a lavorare sodo come edile. Gli amici d’infanzia e chi ha avuto modo di conoscerlo assicurano che non si è mai risparmiato sul lavoro. Da solo, partendo dal settore edile, ha fatto il costruttore e poi il restauratore estendendo poi i suoi interessi all’agricoltura e, più di recente, anche al turismo. Il suo motto era: «La vita è semplice, va vissuta con semplicità ma determinazione».
Non pago delle sue molteplici attività ha scritto di proprio pugno nel 2011 anche un libro intitolato “In grazia di Dio”, presentato dall’associazione culturale Abruzzo Popolare: un libro autobiografico in cui Cirulli ha raccontato le difficoltà incontrate e la sua ascesa da giovane manovale di un piccolo paese montano a grande imprenditore. Grazie alle sue attività dava lavoro a oltre 140 dipendenti. È stato una guida per la famiglia e i tre figli. La figlia morì in un incidente. I due figli maschi sono diventati entrambi stimati professionisti, l’avvocato Massimo e il dottore Luciano.
Attivo fino all’ultimo momento, “don Nicola” non ha mai dimenticato il suo paese d’origine, Schiavi d’Abruzzo. A Schiavi vive il fratello Antonio e riposa la moglie, Pierina Di Salvo, scomparsa negli anni scorsi. Tutti lo ricordano con grande affetto. «Era una persona saggia, dotata di una intelligenza non comune», così lo ricorda l’ex consigliere regionale e compaesano, Paolo Palomba.
La salma, che è stata portata all’obitorio dell’ospedale San Pio di Vasto, tornerà a Schiavi domani pomeriggio per i funerali che saranno celebrati nella cappella della chiesetta di San Silvestro nella frazione Taverna alle 14.30. Il rito funebre sarà celebrato in forma strettamente privata, come egli stesso avrebbe voluto.

