È morto il gommista Di Nenno Da poco vaccinato, c’è l’autopsia

13 Febbraio 2022

L’imprenditore è stato stroncato da un infarto improvviso all’età di 61 anni: trovato senza vita dalla moglie  La mattina aveva ricevuto la terza dose al Pala Masciangelo, la procura vuole sapere la causa del decesso

LANCIANO. Un malore improvviso venerdì sera ha strappato alla vita Italo Di Nenno, 61 anni, conosciuto in città per la sua attività di gommista sulla Variante frentana. A scoprire il corpo esanime dell’imprenditore è stata la moglie, che era andata nell’officina al piano terra dello stabile dove la famiglia abita perché la cena era pronta e Italo, che aveva sentito poco prima, non rincasava. La cena è rimasta sul tavolo. Per lui non c’era nulla da fare. Una morte su cui però bisogna far luce. I familiari hanno chiesto l’intervento della magistratura per verificare se ci sia o meno una correlazione tra la morte improvvisa per infarto e la somministrazione del vaccino, visto che l’uomo venerdì mattina aveva ricevuto la terza dose del vaccino anti Covid.
Decine di messaggi di cordoglio alla famiglia Di Nenno per l’improvvisa morte di Italo, alla moglie Antonella Colantonio, conosciuta per il suo impegno nel sociale, alla figlia Ida. «È una notizia che lascia sgomenti», dice il sindaco Filippo Paolini, «Italo era una persona semplice e riservata». Garbato, disponibile, gran lavoratore: così lo ricordano amici e clienti dai tempi in cui Italo con il papà lavorava nell’officina in viale Della Rimembranza.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando venerdì dopo le 20 la moglie, non vendendolo rincasare, è andata nell’officina per capire cosa fosse successo. Ma ha trovato il marito privo di vita. Subito ha chiamato i soccorsi. È arrivata l’unità 118 della Croce Rossa, ma tutti i tentativi fatti per rianimare l’imprenditore sono stati purtroppo vani. Poi sono arrivati i carabinieri chiamati dai familiari che vogliono capire le cause di questo decesso. Secondo quanto raccontato ai soccorritori prima e ai carabinieri poi dai familiari distrutti dal dolore, Di Nenno non aveva alcun problema di salute ma la mattina aveva fatto la terza dose del vaccino Moderna al Pala Masciangelo. Ieri il sostituto procuratore Serena Rossi, titolare dell’indagine, ha disposto l’autopsia per accertare le reali cause del decesso, se ci sia o meno una correlazione tra l’infarto e la dose booster del vaccino. La salma dell’uomo è nell’ospedale di Chieti.