È polemica in consiglio sui fondi al Comune

Vasto. Il sindaco ribadisce: 60 milioni per la città dal 2016 a oggi. Carinci (M5S): sono solo 15 milioni
VASTO. Il sindaco Francesco Menna rivendica di aver intercettato 60 milioni di euro dal 2016 ad oggi, ma per il M5S nell’elenco sono stati inseriti anche finanziamenti che risalgono al 2015, cioè un anno prima del suo insediamento. Si trasferisce in consiglio comunale la polemica sui manifesti affissi sui muri di Vasto, con cui il primo cittadino presenta alla città un primo resoconto del suo mandato amministrativo come risposta alla candidata dell’aggregazione civica La Buona Stagione, Alessandra Notaro, la quale aveva accusato la giunta di non essere riuscita ad ottenere 5 milioni di euro per alcune opere pubbliche, tra cui la ristrutturazione dell’ex asilo Carlo Della Penna. «Una città si costruisce con onestà, impegno e dedizione. Invito pertanto coloro che criticano l’operato dell’amministrazione a lavorare per Vasto», insiste il sindaco.
Ma in consiglio comunale Dina Carinci, capogruppo del M5S, ha fatto le pulci e contestato senza mezzi termini la lista di Menna. «Se avesse aggiunto il nuovo ospedale e l’arretramento della Statale 16, sarebbe arrivato facilmente a 200 milioni», chiosa la pentastellata, che ai 60 milioni rivendicati dal sindaco ha sottratto i 15 milioni del collegamento del porto con la stazione ferroviaria («visto che il Masterplan della Regione è stato approvato nel 2015, ben prima della sua nomina»), gli 8 milioni della banda larga («rientrano in una strategia di livello nazionale»), gli 8 milioni della ristrutturazione della stazione ferroviaria Vasto-San Salvo («stanziati nell’ambito di un progetto nazionale»). E scendiamo a 29 milioni, da cui Carinci sottrae i 2 milioni per l’efficientamento idrico («lavori a carico della Sasi«), i 5 milioni per il potenziamento del depuratore di Punta Penna, i 4 milioni di euro per la bonifica delle ex discariche di Vallone Maltempo e contrada Lota («finanziata dalla Regione nel 2015»), i 900mila euro per il Faro di Punta Penna («appartiene alla Marina Militare che ne ha proposto ed ottenuto la ristrutturazione»), un milione e 900mila euro per il dragaggio del porto («rientra nelle opere di manutenzione a carico della Regione»). «Possiamo concludere che la giunta Menna nei 4 anni di attività dal 2016 al 2020 ha portato avanti progetti per soli 15 milioni», tira le somme Carinci, «cioè meno di 4 milioni l’anno».
Durante la discussione in aula il sindaco non ha replicato alla consigliera del M5S, ma in un passaggio del suo intervento, ha ribadito che «a breve verranno finanziati anche i 5 milioni di euro del ministero degli Interni per la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici. Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a lavorare con impegno e dedizione per rendere Vasto più bella, più attrattiva e più sicura, attraverso la partecipazione ai bandi degli enti sovra comunali e investendo anche risorse proprie dell’ente».
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