È scontro sui fondi per le frane

Verna: «Al Comune neanche un euro». Bomba: «Stai sereno, arriveranno»
LANCIANO. «La città resta di nuovo fuori dai finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio e l’adeguamento sismico del patrimonio di edilizia pubblica. Mentre gli altri Comuni, anche piccoli, finanzieranno opere per milioni di euro, l'amministrazione “dei capaci” si dimostra ancora una volta “camomilla”, e non ottiene fondi». È il consigliere comunale di Azione, Giacinto Verna, a tornare sulla questione del dissesto e dei fondi per la messa in sicurezza che per la terza volta in 13 mesi la giunta Paolini ha perso.
«Questa volta sono stati presentati progetti per 4 milioni», spiega Verna, «ma nessuno è stato finanziato dal ministero dell'Interno. Il Comune fa cilecca mentre il problema del dissesto si fa sempre più grave. Per l'ennesima volta rimarranno fuori zone a rischio come via Per Orsogna, nel tratto che va dalle mura storiche delle Torri Montanare in direzione Sant'Egidio, la strada di contrada Sabbioni, il cavalcavia di Torre Marino». Mancati fondi che diventano un problema ancora maggiore per Verna visto che nel bilancio di previsione non sono stanziati soldi. «L'unica speranza sembra riposta nella filiera con la Regione», riprende il consigliere, «e visto che fra qualche mese si voterà magari arriveranno soldi a pioggia. Mi fa piacere che l'assessore ai lavori pubblici tratti con la Regione il progetto di messa in sicurezza delle aree fragili della città, ma esistendo solo uno studio di fattibilità, i 12 milioni di euro di lavori non potranno essere finanziati senza un progetto esecutivo per il quale occorrono almeno 600mila euro, che non ci sono».
«Verna stia tranquillo», risponde l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «gli uffici sono al lavoro e la giunta sul dissesto si sta muovendo. Se Verna avesse letto bene la tabella avrebbe visto che al bando siamo stati ammessi non finanziati perché i criteri scelti hanno privilegiato i Comuni che hanno i conti in difficoltà, non hanno possibilità di spendere o contrarre mutui. Noi siamo finanziariamente virtuosi. Poi siamo veloci perché in tre mesi abbiamo prodotto lo studio di fattibilità da 12 milioni di euro per il dissesto che ora stiamo dividendo in lotti per accedere più facilmente ai fondi. E ci muoviamo anche tramite la Regione: per la strada Per Orsogna (2,6 milioni) ad esempio ci è stata appena richiesta un'integrazione progettuale e i soldi sono in dirittura di arrivo».
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