È scontro sulla ristrutturazione dell’ospedale

12 Novembre 2023

Il direttore Schael risponde a sindaco e assessore: solo tiepida soddisfazione e interrogativi

CHIETI. «Perplessità su tempi e modi della ristrutturazione del Santissima Annunziata e inerzia sull’assistenza territoriale: sono le parole rivolte alla mia persona dall’amministrazione comunale di Chieti che mi lasciano amareggiato». Così il direttore generale Asl Thomas Schael a proposito dei commenti alla notizia dell’ok romano al progetto di ristrutturazione dell’ospedale. «Non posso credere», continua, «che a fronte di un investimento multimilionario sulla città che non conosce precedenti la reazione del sindaco sia di tiepida soddisfazione, condita di interrogativi circa la capacità dell’azienda di conciliare i lavori con la continuità delle attività». Ce n’è anche per l’assessore Fabio Stella che aveva sottolineano le lungaggini sulla realizzazione della casa di comunità allo Scalo: dovrebbe avere «perfetta conoscenza», dice Schael, «dei nodi burocratici che bloccano l’iter. Gli aspetti relativi alla proprietà del terreno hanno dato uno stop alla formale acquisizione della struttura da parte della Asl, che non può e non potrà investire fondi del Pnrr su un bene che non rientra nel proprio patrimonio immobiliare. Aggiungo che la situazione di stallo dell’asilo Peter Pan condiziona anche la realizzazione della casa di comunità nell’ex Santissima Annunziata».
A fianco di Marsilio anche il consigliere comunale FdI Roberto Miscia: «Un complesso intervento come quello programmato dalla Regione porterà con sé fisiologici ma temporanei disagi. Ma il buon Ferrara, invece di gufare sui risultati altrui, farebbe bene a concentrarsi sull’amministrazione. Pensi a consegnare il prima possibile l’ex asilo Peter Pan e scongiurare un ulteriore danno con la perdita dei finanziamenti per la realizzazione della casa di comunità nell’ex Santissima Annunziata». E Stella replica: «I lavori con i fondi Pnrr possono essere fatti anche con un comodato d’uso di 50 anni. Non è necessario essere proprietari dell’immobile del Peter Pan, ma é sufficiente il comodato d’uso tra Comune e Asl. Mi meraviglia che Schael non lo sappia o fa finta di non sapere. I cittadini dello Scalo sono stufi di questa inerzia e di essere privi di servizi sanitari essenziali». (a.i.)
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