È scontro sulle delibere «Mai approvati gli atti»

GUARDIAGRELE. Sotto accusa la gestione del Comune. Ad attaccare è il gruppo di opposizione Guardiagrele il Bene in Comune. «Questo», sottolinea il gruppo, «lo si è potuto riscontrare per esempio...
GUARDIAGRELE. Sotto accusa la gestione del Comune. Ad attaccare è il gruppo di opposizione Guardiagrele il Bene in Comune. «Questo», sottolinea il gruppo, «lo si è potuto riscontrare per esempio anche nel corso dell’ultima seduta quando il consiglio era chiamato a inserire nel piano delle opere pubbliche tre nuovi interventi. Ebbene, nella circostanza», spiega il gruppo, «noi abbiamo sollevato un enorme vizio di procedura, a causa della mancata pubblicazione delle delibere di approvazione fatte dalla giunta, presupposto fondamentale per l’inserimento nel piano triennale, che è di competenza del consiglio. Non era mai accaduto», sottolinea il gruppo dell’ex sindaco Simone Dal Pozzo, «che l’amministrazione comunale dovesse rimangiarsi una sua proposta per un problema di questo genere, ma ormai non ci stupiamo più di nulla. La giunta del sindaco Donatello Di Prinzio», osserva il gruppo, «ci ha abituato alla mancanza assoluta di trasparenza, trasformando le stanze delle sue decisioni, in un porto delle nebbie, dove tutto si perde e dove risulta poi estremamente difficoltoso, esercitare il benché minimo potere di verifica e ci controllo». Guardiagrele il Bene in Comune sottolinea che la proposta consegnata ai consiglieri prevedeva l’inserimento di tre opere: un parcheggio multipiano, una pista ciclabile fino a Bocca di Valle e la realizzazione di un teatro nella sala consiliare. «La legge», dice l’opposizione, «prevede che l’inserimento nel piano triennale sia preceduto dall’approvazione dei progetti, nel nostro caso però del secondo e del terzo progetto, non vi era alcuna traccia degli atti ufficiali. Nel corso della seduta, avuta poi la conferma dal segretario generale che gli atti non pubblicati non sono giuridicamente esistenti e spiegato che la proposta, così come presentata, era di fatto illegittima, dopo una sospensione dei lavori, la giunta non ha potuto quindi far altro che stralciare quegli interventi». Guardiagrele il Bene in Comune contesta la gestione della macchina amministrativa: «Si dirà che la giunta aveva già approvato i suoi atti e, come è ormai prassi, si ribalterà su altri anche questa responsabilità. La verità incontestabile però», dice la minoranza, «è che, a distanza di un anno e nonostante ripetute iniziative con mozioni, richieste e segnalazioni, siamo nel caos più totale». Il gruppo di centrosinistra dice che, dall’inizio del mandato dell’amministrazione di centrodestra, «gli atti vengono pubblicati dopo mesi dalla loro adozione con un tentativo di nascondere le cose, come dimostra anche la soppressione della sezione storica dell'albo pretorio. Noi», conclude il gruppo di centrosinistra, «crediamo che Guardiagrele non meriti tutto questo, soprattutto perché ritardi, lentezze, omissioni, errori e pratiche opache, non sono ammissibili in un momento nel quale invece bisogna correre e non commettere errori così grossolani».

